Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Una persona su tre aiutata dalla Caritas durante il lockdown non riesce a ripartire

È quanto emerge dall'ultimo report del Fondo San Giuseppe di Milano aggiornato a luglio 2021.

Quasi un terzo delle persone che ha chiesto aiuto dopo i pesanti effetti del lockdown ha ancora bisogno di sostegno economico perché non è riuscito ad approfittare delle riaperture per migliorare la propria condizione. È quanto emerge nell'ultimo report del Fondo San Giuseppe di Milano aggiornato a luglio 2021.

Delle 3.172 persone aiutate da marzo 2020, 943 hanno chiesto ed ottenuto al termine dei primi tre mesi di contributi una prima proroga che ha esteso il sostegno per altri due mesi; di queste 276 hanno avuto bisogno di essere aiutate anche oltre questo periodo.

Fra le persone maggiormente in difficoltà ad agganciare la ripresa, gli stranieri con il 57,1% superano gli italiani (42,9%), la fascia di età più rappresentata è quella compresa tra i 35 e i 45 anni (38,3%), seguita da coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (31,3%); le coppie con 1 0 2 minori sono il 38,8% alle quali si aggiungono coloro che hanno più di due figli a carico 11,9%.

Significativo anche il peso dei cassaintegrati: sono il 44,1% sul totale di chi ha rinnovato la domanda di aiuto, una percentuale più alta rispetto al dato calcolato sul totale dei beneficiari (41%).

"Se la crisi non ha mollato la presa sulla fascia più debole della popolazione, - si legge in una nota - fortunatamente non si è nemmeno arrestata la generosità. Partito con una dotazione inziale di 4 milioni di euro (2 della Diocesi e 2 del Comune di Milano), con le donazioni di cittadini e fedeli, il Fondo san Giuseppe ha più che raddoppiato tale cifra raggiungendo 9.061.020 euro".

"Molti di coloro che hanno perso il lavoro o sono finiti in cassa integrazione soprattutto in quei settori che più duramente hanno subito il lockdown - ha spiegato il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti -, non sono ancora in grado di rialzarsi e di camminare con le loro gambe. Per costoro i tempi di riabilitazione saranno più lunghi rispetto a quanto era stato preventivato all'inizio della crisi. Per questa ragione la Caritas Ambrosiana continuerà a sostenere le situazioni più fragili".

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