Economia

“Caro dentista…ti evito”

Secondo la nuova indagine dell’Osservatorio Sanità UniSalute, quasi un milanese su due non è andato dal dentista negli ultimi 12 mesi. I costi delle prestazioni, ritenuti troppo elevati, non aiutano: il 35% è infatti pronto a rinunciarvi.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Sarà la paura che assale all'idea di stendersi su quel temutissimo lettino, saranno i costi elevati, ma quasi un milanese su due evita di farsi vedere da un dentista.

Se, in generale, non si sono dimostrati sempre attenti alla prevenzione della salute, la nuova puntata1 dell'Osservatorio Sanità2 di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria, evidenzia come gli abitanti del capoluogo lombardo sopra i 30 anni evitano in particolare di andare dal dentista, spesso anche per via dei costi.

Il 46% degli intervistati ha infatti dichiarato di non essersi recato a fare alcun controllo negli ultimi 12 mesi. Di questi, il 35% ha specificato di essersi disinteressato ad ogni attività di prevenzione e che si recherà dal dentista esclusivamente solo quando costretto, perché preda di un forte dolore. La percentuale sale al 54% tra i cittadini che hanno superato i 55 anni.

Tra coloro che hanno dichiarato di aver evitato il dentista, il 4% lo ha fatto perché ritiene che le cure dentistiche siano una spesa troppo alta da sostenere per le proprie tasche.

Ma anche i virtuosi che si recano almeno una volta all'anno dal dentista sono attenti ai costi: il 13% infatti lo ha fatto durante il mese della prevenzione gratuita, approfittando quindi di un'occasione per risparmiare.

Trattandosi di una voce di spesa considerevole, non stupisce che 7 milanesi su 10 conoscano molto bene le voci di costo di alcune delle più comuni prestazioni dentistiche: i prezzi per la pulizia dei denti, così come per la cura di una carie o un'estrazione, sono infatti ben noti e permettono spesso di evitare di pagare conti esagerati per prestazioni comuni. Solo il 29% ammette di non esserne informato.

Ulteriore conferma del fatto che i meneghini ritengano le spese dentistiche ormai insostenibili arriva quando, interrogati sulle visite mediche a cui rinuncerebbero a causa di possibili costi, il 35% indica le cure odontoiatriche, ma si sale al 49% tra i soli uomini.

Che il prezzo sia diventato una variabile rilevante lo conferma anche l'analisi periodica del web effettuata dallo stesso Osservatorio UniSalute su vari forum che si occupano di tematiche salute che ha rilevato come molti utenti chiedano informazioni su prestazioni di qualità a costi contenuti e dove si confrontano i vari preventivi per evitare di dover pagare ancora di più per cure già ritenute care.

Una tendenza confermata dai dati forniti dall'ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) che già nel 2010 aveva registrato 2,5 milioni di visite in meno e per l'anno appena trascorso prevedeva una ulteriore flessione del 46% nei ricavi professionali.

In un quadro così sconfortante fa riflettere che solo il 2% effettui le cure dentistiche grazie ad un'assicurazione sanitaria, una soluzione al problema che ad oggi gli intervistati milanesi non hanno colto. Una mancanza che pesa sul proprio portafoglio e che spinge una buona fetta di essi a privarsi delle cure odontoiatriche.

 

 

1 Indagine CAWI condotta dall'istituto di ricerca Nextplora ad inizio febbraio 2012 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d'età (over 30), sesso ed area geografica.

 

2 L'Osservatorio Sanità di UniSalute, avviato nel 2002 con l'obiettivo di monitorare il mondo della sanità integrativa, si occupa oggi anche della percezione degli italiani su temi quali prevenzione, fiducia, competenza, conoscenza dei servizi sanitari pubblici e privati, oltre che sul ruolo dell'welfare sanitario in azienda.

 

 

 

UniSalute, fondata dal Gruppo Unipol nel 1995, è la prima Compagnia in Italia ad occuparsi esclusivamente di assicurazione salute attraverso un modello innovativo e differente: al tempo stesso potente centrale di acquisto e controllore specializzato della qualità delle prestazioni sanitarie per tutti i propri assicurati.
Sintesi tra competenze assicurative e cliniche - anche alcune decine di medici specialisti tra i suoi dipendenti - UniSalute opera attraverso una rete di oltre 7.000 strutture convenzionate presso le quali gli assicurati possono usufruire di prestazioni sanitarie di qualità con ridotti tempi di attesa e con il pagamento della prestazione da parte della Società.
Ad oggi conta oltre 4 milioni e 100 mila clienti e nel 2010 ha raggiunto il primato nazionale nella gestione dei Fondi Nazionali di categoria assicurati e delle Casse Professionali.

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