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Economia

Al comune serve l'aiuto del governo per chiudere il bilancio preventivo

Per la città si preannunciano tempi duri. Sala: "Non voglio tagliare i servizi ma i costi sono fissi"

Sono tempi duri per le casse di Palazzo Marino messe in crisi da due anni di pandemia e dal caro energia. "Il bilancio del Comune di Milano attualmente non si riesce a chiudere e parlo di quello preventivo. Abbiamo tempo fino al 31 maggio e io continuo a parlarne con il Governo e con il presidente del Consiglio per manifestare le nostre difficoltà", ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, a margine della presentazione del Salone del Mobile nella mattinata di mercoledì 16 marzo.

Il primo cittadino ha sottolineato come "nella pubblica amministrazione i costi sono quasi tutti fissi" e, ha detto "in questo momento non si possono tagliare i servizi, sarebbe grave, i ricavi non sono fissi perché in questo momento noi paghiamo le difficoltà soprattutto perché non abbiamo i dividendi, in particolare da Sea, e perché nel trasporto pubblico c’è meno bigliettazione". Per questo Sala ha chiesto l'intervento del governo, unica via di fuga per avere i conti in ordine.

"L’intervento del governo - ha ricordato il sindaco - ci ha permesso di chiudere in tranquillità il bilancio 2020 e 2021, ad oggi il governo non parla ancora di interventi ma è chiaro che non può essere così". Palazzo Marino, per 2020 e 2021, ha ricevuto oltre 900 milioni di ristori da Roma, ad oggi i trasferimenti ricevuti sono fissi a quota zero. "Teniamo duro, non voglio tagliare una riga di costi ma se il governo non dovesse intervenire sarebbe un grave problema. Noi senza almeno un paio di centinaia di milioni da parte del Governo non riusciamo a chiudere". 

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