“Digital agenda: status and perspectives towards 2020”

1st Joint Workshop Grecia – Italia – Spagna dedicato all’ Agenda Digitale. Si parlerà di “Digital Communities” ed “impact on Society” e saranno formulate alcune proposte per l’identificazione degli strumenti più idonei alla realizzazione di “Smart Cities”. Inoltre si discuterà dell’impatto socio-economico che l’Agenda digitale ha nei tre Paesi.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

L'Italia è in netto ritardo rispetto ai temi dell'Agenda Digitale e rispetto ai partners europei. Un italiano su tre non sa dell'esistenza di servizi online della Pubblica Amministrazione. Secondo Confindustria digitale, i progetti di sviluppo ICT derivanti dall'Agenda Digitale, in Italia, possono portare ad un aumento del Pil del 2% e la digitalizzazione della PA potrebbe produrre benefici per lo Stato per un valore pari a circa 35 miliardi di euro.

Il Commissario per L'Agenda Digitale europeo, Neelie Kroes, inoltre, continua a sottolineare la necessità di "far presto" e l'impossibilità, per le istituzioni, di agire da sole. Il suo è un messaggio che ricerca e promuove una collaborazione tra le università, le aziende, le scuole e le associazioni, non solo a livello nazionale, ma anche a livello europeo. La frammentazione nazionale del settore telecom, infatti, "costa" circa 130 miliardi di risorse bloccate e che potrebbero servire per stimolare la crescita.

Per fare il punto su queste esigenze, sempre più ampiamente condivise, il 14 giugno 2013 dalle 9.30 si terrà a Milano, presso il Politecnico di Milano Aula "De Donato" (Piazza Leonardo da Vinci 32), il convegno "Agenda digitale: stato e prospettive verso il 2020", con la partecipazione dei vertici della FITCE - Federazione degli ingegneri di telecomunicazioni dell'Unione Europea - di Italia, Grecia e Spagna. L'evento, che verrà replicato anche a Novembre 2013 in Spagna, vuole rafforzare la reciproca collaborazione tra i Paesi dell'area del Mediterraneo al fine di trovare soluzioni condivise ai problemi e ai ritardi tecnologici, superando i confini nazionali e istituzionali per un progresso globale.

L'obiettivo principale dell'Agenda è, appunto, creare le condizioni per ottenere vantaggi socio-economici sostenibili grazie ad un mercato digitale unico basato sulla rete a larga banda e su applicazioni interoperabili.

"L'occasione di questo incontro congiunto tra le nostre tre Associazioni, consente fra l'altro di verificare l'effettiva praticabilità di soluzioni IT e TLC a sostegno dello sviluppo tecnologico di tre nazioni che, in grado diverso, stanno attraversando momenti critici in ambito economico e sociale" dichiara l'Ing. Maurizio Mayer, Presidente della AICT, Associazione per la Tecnologia dell'Informazione e delle Comunicazioni, ramo italiano di FITCE.

Il contributo dell'associazione FITCE è sempre stato quello di diffondere con costanza lo sviluppo della cultura delle telecomunicazioni in Europa, favorendo la costruzione e l'incremento di una serie di relazioni internazionali e istituzionali tra gli Stati membri e tra i grandi operatori del mercato, diminuendo, così, anche il gap tra i diversi Paesi. L'incontro infatti ha lo scopo di rafforzare la collaborazione e la cooperazione tra i tre Stati in materia di telecomunicazioni e sviluppo tecnologico, con possibili proiezioni anche verso le altre aree del Mediterraneo. Al convegno di Milano si parlerà di Digital Communities e impact on Society e verranno formulate alcune proposte per l'identificazione degli strumenti più idonei alla realizzazione di Smart Cities.

Per comprendere al meglio queste sfide e le nuove frontiere che attendono il mondo delle telecomunicazioni, le delegazioni FITCE di Italia, Spagna e Grecia, hanno lanciato un nuovo progetto, chiamato Euro Med Telco Forum, che verrà presentato durante il convegno. Il progetto si basa sulla condivisione delle differenti esperienze e diverse culture tecnologiche e di telecomunicazioni nell'area mediterranea e sull'approccio collaborativo tra i diversi Paesi che vi si affacciano.

L'ing. Andrea Penza, vicepresidente di AICT e Former President di FITCE Europa, sottolinea la necessità di aprire un nuovo ciclo di sviluppo, su basi innovative e non più' soltanto legate ad aspetti puramente tecnologici: "In una Europa che, dopo 50 anni, e' alla ricerca di una nuova coesione e di una unità mai pienamente realizzata, gli aspetti economici, le capacità di investimento dei soggetti preposti allo sviluppo, i nuovi modelli di business che si stanno imponendo come frutto della globalizzazione, debbono spingere la Fitce a rivedere i suoi obiettivi e a ripensare la propria collocazione all'interno del panorama europeo legato allo sviluppo dell'ICT e delle nuove telecomunicazioni. E' una sfida complessa ma fortemente motivante che ci accingiamo a vivere da protagonisti con competenza, professionalità e privilegiando innovazione e creatività".

L'evento sarà in diretta twitter #dawgrspit13

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