Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia Porta Volta / Corso Garibaldi, 42

Oltre mille curriculum in due giorni per 1.400 euro al mese: panetteria milanese 'assediata'

È successo al Forno di Brera, la panetteria che non riusciva a trovare cinque dipendenti

L'annuncio (foto Linkiesta)

Sono arrivati oltre milleduecento curricula in due giorni alla panetteria Pattini di Corso Garibaldi, il negozio di Milano balzato alle cronache perché non riusciva a trovare cinque dipendenti.

"I curriculum arrivano — aveva spiegato il titolare sulle colonne de Linkiesta —, ma i problemi iniziano al colloquio. Cerchiamo una cuoca che affianchi la nostra, per darle una mano, ma nessuna vuole farlo. Avevamo preso un barista, ma ha rifiutato un contratto perché altrimenti perdeva i 700 euro di disoccupazione".  In due giorni la notizia è rimbalzata ovunque e il risultato, oltre a migliaia di candidature, sono cinque persone assunte. Il fatto è stato riportato da Repubblica Milano.

I cartelli sono spariti venerdì mattina, il giorno prima il Forno di Brera ha iniziato ad assumere. Tra i primi: Ahmed, fornaio che ha iniziato il suo mese di prova. "Sono in Italia da otto anni - ha spiegato al quotidiano - qui ho sempre fatto il fornaio, anche se nel mio paese sono ingegnere". Non è il solo: ci sono Pamela, assunta come cassiera, Valentina e due baristi italiani, oltre a un addetto alle pulizie di origine filippina. 

Il telefono del negozio continua a squillare, anche di notte; la linea è sempre occupata tanto che il forno ha difficoltà a uasare il bancomat per i pagamenti. Le posizioni vacanti sono già state tutte coperte, ma da Corso Garibaldi fanno sapere: "Continueremo a fare colloqui per coprire ancora tre posti rispondendo a chi ci ha scritto in questi giorni".

"Nessuna mossa pubblicitaria". In molti hanno accusato Pattini di aver inscenato la ricerca di personale per scopi promozionali. "Se fosse così saremmo stati molto bravi - commenta su Repubblica Alberto Romano, genero di Angelo Pattini -. La verità è che anche noi siamo stupiti da quanto successo in pochi giorni". 

"Prima di appendere i cartelli - continua Romano a Repubblica - avevamo incaricato delle agenzie per la ricerca di personale e messo annunci su internet, ma non avevamo trovato quasi nessuno. Con i cartelli, da metà agosto a pochi giorni fa erano arrivati circa 150 curriculum, molti, però, erano incompleti o di persone che poi rinunciavano al lavoro. Adesso, forse perché il clamore della notizia è arrivato anche fuori da Milano città, abbiamo ricevuto candidature mirate, di persone con esperienza nel settore". Non solo: diversi curricula sono arrivati anche da altre Regioni come Sicilia e Abruzzo. Inoltre è arrivata una candidatura persino dall'Australia.

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