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Venerdì, 27 Maggio 2022
Economia

Sei milanesi su 10 (60%) litigano per il parcheggio

Problemi per un parcheggio? Per chi abita nelle grandi città è una situazione abbastanza comune purtroppo, visto il numero esiguo di parcheggi disponibili, ma anche per colpa del malcostume degli automobilisti. Un'indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione on line, rileva che quasi 6 milanesi su 10 (60%) litigano per il parcheggio: le motivazioni sono tra le più disparate, ma quella che scatena più discussioni è indubbiamente il 'furto' del posto auto all'ultimo momento (51%). Al secondo posto di questa particolare classifica troviamo la maleducazione di chi lascia per più di mezz'ora la propria auto in doppia fila bloccando ogni uscita (45%), mentre più di un milanese su 3 (36%) confessa di averle cantate chiare a un automobilista che ha parcheggiato occupando due posti disponibili

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Problemi per un parcheggio? Per chi abita nelle grandi città è una situazione abbastanza comune purtroppo, visto il numero esiguo di parcheggi disponibili, ma anche per colpa del malcostume degli automobilisti. Un'indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione on line, rileva che quasi 6 milanesi su 10 (60%) litigano per il parcheggio: le motivazioni sono tra le più disparate, ma quella che scatena più discussioni è indubbiamente il 'furto' del posto auto all'ultimo momento (51%). Al secondo posto di questa particolare classifica troviamo la maleducazione di chi lascia per più di mezz'ora la propria auto in doppia fila bloccando ogni uscita (45%), mentre più di un milanese su 3 (36%) confessa di averle cantate chiare a un automobilista che ha parcheggiato occupando due posti disponibili.

Ci sono poi parcheggi che anche se non ci coinvolgono in prima persona sono fastidiosi e irritano per la maleducazione di chi li effettua: il 75% degli intervistati si indigna per chi parcheggia nelle aree riservate ai portatori di handicap, il 60% non sopporta chi lascia la macchina in seconda fila, e il 51% è infastidito da chi con la propria auto in sosta sul marciapiedi non permette ai pedoni di camminare liberamente.

Al malcostume che porta a parcheggiare in modo selvaggio e scorretto sono molti i milanesi che porrebbero rimedio con pene più severe di quelle attualmente in vigore. Dallo studio Direct Line si evince che il 32% degli intervistati inasprirebbe le multe rendendole più salate, mentre il 31% farebbe rimuovere dal carroattrezzi tutte le auto parcheggiate scorrettamente. C'è chi poi pensa che decurtare punti dalla patente (13%) sia la soluzione ottimale, chi propone il sequestro conservativo dell'auto per due settimane (11%), e chi senza alcuna indulgenza (5%) consiglia come pena la condanna a scontare una settimana di servizio civile come ausiliario del traffico: secondo un milanese su 20 quindi per i parcheggiatori incivili dovrebbe vigere la legge del contrappasso.

A questi dati si aggiungono quelli di una ricerca internazionale di Direct Line secondo cui il 10% degli intervistati ammette di difendere il proprio posto auto ad ogni costo, utilizzando addirittura bidoni della spazzatura o coni di plastica per riservare il proprio parcheggio, mentre il 58% si irrita se trova il posto auto sotto casa occupato: addirittura il 27% è convinto che questo spazio, anche se pubblico, gli spetti di diritto. Su una cosa però 1 intervistato su 2 (49%) conviene: la situazione dei parcheggi è drasticamente peggiorata negli ultimi cinque anni.

'Sappiamo bene che il problema del parcheggio è molto sentito, soprattutto nelle grandi città italiane. - commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line - In ogni caso raccomandiamo di parcheggiare sempre in modo responsabile, rispettando non solo il codice della strada ma anche alcune regole di buona educazione: ricordiamoci ad esempio che parcheggiare in seconda fila può essere molto pericoloso per i pedoni, per i ciclisti e per chi guida. Parcheggiare non deve diventare una guerra e i comportamenti virtuosi alla guida, d'altronde, premiano sempre in termini di sicurezza e minori costi sociali.'

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