Economia

Imprese edili e di pulizie di Milano sono per la maggior parte straniere

"Sorpasso agli italiani che segna la storia", è il commento di Accornero, Segretario di Unione Artigiani

Le ditte individuali di edilizia e pulizie a Milano sono fino a due terzi straniere. A dirlo la relazione presentata mercoledì 9 giugno dall'Ufficio Studi di Unione Artigiani di Milano e Monza Brianza.

In particolare, in città le aziende individuali straniere sono quasi due su tre (63%) nel settore delle pulizie, mentre nel campo dell'edilizia superano di poco la metà (52%). La stessa tendenza si intravede anche per le aziende alimentari (47% straniere) e tessili (43%). Diverso invece il quadro nell'ambito del legno: i falegnami non italiani sono solo il 27% del totale. Nel complesso, una ditta su tre (31%) è guidata da stranieri.

Nell'arco di una decade le imprese guidate da imprenditori non italiani sono cresciute del 70%. In gran parte si trovano tra Milano città (46%), nell'area metropolitana (39%) e solo per il 15% in Brianza. Si tratta soprattutto di africani (41%), europei (31%), e asiatici (15%). Gli egiziani sono attivissimi nell'edilizia, pulizia e alimentari, i cinesi nel tessile, abbigliamento e nei servizi alla persona.

"Ci sono dei numeri simbolici che segnano la storia. Questo sorpasso delle imprese straniere sul mondo delle imprese edili e della pulizia milanesi certifica un fenomeno che parte da lontano e che oggi non si ferma con le mani - commenta Marco Accornero, segretario di Unione Artigiani Milano e Monza-Brianza -. Gli stranieri che fanno impresa qui in Italia sono forse ancora più coraggiosi perché sfidano una burocrazia a dir poco complicata anche per gli italiani che devono tornare ad amare di più i mestieri artigiani". 

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