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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

Farmacie comunali con contratto privati, i malumori di Palazzo Marino

L'assessore Majorino: "Nessuno ci ha chiesto nulla"

“Siamo assolutamente contrari alla decisione di Admenta che gestisce le 85 farmacie ‘comunali’ milanesi di recedere, anche per l’Associazione Farmacie Milanesi da Assofarm e, come risultato, di applicare ai lavoratori il contratto delle farmacie private".

Queste le parole dell’assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute Pierfrancesco Majorino riguardo alle ultime decisioni prese da Admenta Spa Italia, la società che gestisce le farmacie “comunali” milanesi.

"A prescindere dal condividere la fondatezza dei motivi di contrasto tra Admenta e la presidenza di Assofarm, non si capisce perché la diretta conseguenza della scelta debba ricadere sui lavoratori delle farmacie comunali, per cui si prefigura la sostituzione del contratto nazionale per le farmacie pubbliche, recentemente sottoscritto, con quello applicato negli esercizi privati", continua l'assessore.

"Riteniamo infatti che la recessione di Admenta da Assofarm si possa svolgere senza obbligatoriamente comportare un cambio nella natura del contratto applicato ai dipendenti delle farmacie di cui il Comune, nonostante Admenta detenga la maggioranza del capitale, è ancora titolare con il 20 per cento. Riteniamo inoltre grave la totale assenza di consultazione del Comune in merito a una scelta non priva di conseguenze", conclude.

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