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Domenica, 28 Novembre 2021
Economia

Arese, la truffa del gas "gonfiato" per pagare tangenti

Emerge un quadro complesso nell'inchiesta della gdf che ha portato ai domiciliari il sindaco di Arese e un consigliere comunale di Lainate: bollette gonfiate al metro cubo per pagare traffici illeciti

Secondo quanto emerso nell'indagine della Guardia di Finanza, con l'aggiunta di qualche centesimo al metro cubo sul costo del gas distribuito ai cittadini, gli indagati sarebbero riusciti a gonfiare i costi per circa 1 milione di euro in tre anni di presunte illecite attività.

Era questo, secondo le forze dell'ordine, il modus operandi di "arricchimento" delle cinque persone finite ai domiciliari, tra cui tre manager e due amministratori pubblici, in un'inchiesta che si è "sviscerata" tra la Lombardia e la Liguria. Il meccanismo era il seguente, secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle: la società erogatrice del servizio, la Smg arl, di Arese (Milano), nel vendere il gas veniva intermediata da una società partecipata dai vari enti locali che ne usufruivano, evidentemente consorziati per un acquisto complessivo.

Questa società, la Sige Srl, sarebbe stata composta in parte dai singoli comuni e in parte da un'altra società in cui figuravano come soci di fatto i due amministratori pubblici arrestati (e posti agli arresti domiciliari dall'autorità giudiziaria). Gli altri tre arrestati sono un dirigente della municipalizzata del gas e altri due dirigenti di altre società coinvolte nell'attività commerciale. L'inchiesta della Procura di Milano è nata a seguito di una indagine del 2010, sempre della Gdf, che aveva coinvolto altre società del gas ipotizzando reati di truffa e di riciclaggio. Sono stati gli elementi emersi in quelle precedenti investigazioni a portare al nuovo filone.

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