Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Don Gino Rigoldi: “Per continuare a fornire servizi sociali al giambellino abbiamo bisogno di 30mila euro”

Don Gino Rigoldi cerca fondi a sostegno del Segretariato Sociale, un servizio di Comunità Nuova realizzato nel quartiere Giambellino di Milano, che oggi aiuta oltre 700 persone e che nel 2018 corre il rischio di essere sospeso per motivi di sostenibilità economica.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Sono sempre più le famiglie che scivolano verso la povertà: il servizio di Segretariato Sociale di via Bellini a Milano cerca di accogliere quante più persone possibili per aiutarle a ripartire. I pacchi alimentari, il sostegno temporaneo al pagamento delle bollette o degli affitti, la consulenza legale e la ricerca lavoro: questi sono gli strumenti con cui Comunità Nuova, una delle associazioni presiedute da don Gino e tra i promotori della Fondazione Don Gino Rigoldi, prova a stare vicino a chi manifesta un bisogno. Non si tratta solo di tamponare l’emergenza, ma di riattivare chi si trova in difficoltà affinché riesca a riattivare il circolo virtuoso per riconquistare la propria autonomia. «Oggi» dice don Gino Rigoldi «dobbiamo considerare che le persone che si aggiungono quotidianamente alle richieste di aiuto non sono abituate a dipendere dall’aiuto di altri. Diventa quindi più delicato prestare loro sostegno, perché hanno difficoltà anche a chiedere aiuto, si vergognano. Rischiano dunque di avvitarsi verso il basso senza riuscire a far sentire la propria voce. Per questo motivo non si tratta solo di distribuire i pur necessari aiuti materiali, ma anche di instaurare un dialogo per progettare insieme un percorso di reinserimento nella normalità precedente». È sempre più difficile non solo accogliere nuove persone, ma addirittura garantire agli attuali oltre 700 beneficiari la continuità del sostegno. C’è insomma il rischio concreto che nel 2018 si debbano ridurre i servizi se non addirittura sospenderli. A 78 anni don Gino ancora una volta si ‘rimbocca le maniche’ e invita i suoi ragazzi a stringere i denti e a lavorare, se possibile, più e meglio di prima. Contemporaneamente lancia un appello richiamando tutti alla responsabilità: «Di fronte ai bisogni delle persone che incontriamo dobbiamo sentirci chiamati a rispondere nella misura e nella forma possibili a ciascuno di noi. Oggi abbiamo bisogno di sentire la vicinanza delle persone affinché ci incoraggino a continuare e ci siano insieme a noi per gli altri, anche attraverso la concretezza di un sostegno economico». Il Natale è allora una buona occasione per dire che ci siamo per gli altri, per chi ha più bisogno, per chi vuole ripartire ma non ha le risorse. L’obiettivo della raccolta è fissato a 30.000 euro. Alcuni numeri sulle attività del Segretariato: ASSISTENZA ALLA FRAGILITÀ - 1500 pacchi di cibo distribuiti a 547 persone. 410 i colloqui, 44 le persone ospitate nei 17 appartamenti disponibili ATTIVITÀ RIVOLTE AI MIGRANTI - 50 persone assistite dallo sportello legale, di cui 30 coinvolte in attività di inclusione sociale ASSISTENZA IN AREA PENALE - 119 persone prese in carico; 78 hanno partecipato a percorsi di gruppo Appello di don Gino comparso sul sito della Fondazione Don Gino Rigoldi | https://fondazionedonginorigoldi.it/segretariato-sociale-a-natale-regala-il-futuro-a-chi-vuole-ripartire/

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