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Repertorio (Pixabay)

Repertorio (Pixabay)

Milano, virus cinese: si teme che possa influire negativamente sulle imprese 'made in Cina'

I dati di Camera di commercio: in cinque anni le ditte gestite da cinesi sono cresciute del 21% e ora rappresentano quasi il 5% del totale. In Lombardia un quinto degli imprenditori cinesi in Italia

Milano è la quarta provincia italiana per "peso" di imprenditori individuali cinesi sul totale: è preceduta da Prato, Firenze e Fermo. A Milano sono stabilizzati 5.662 imprenditori cinesi su 124.142 totali, dunque il 4,6%, e in cinque anni sono cresciute del 21%. A Prato, per dare un'idea, le ditte con titolare cinese sono ben il 33% del totale delle ditte individuali. Lo rende noto la Camera di commercio di Milano, Monza e Lodi su dati del terzo trimestre del 2019. In Lombardia le ditte con titolare cinese sono circa 10 mila su un totale di 51 mila in Italia.

«Le attività di imprenditori cinesi per la maggior parte sono ditte individuali, sono in crescita in cinque anni, e in molti casi si tratta di imprese specializzate in alcuni settori, tra cui i servizi alla persona. I prodotti e servizi spesso sono dedicati alla comunità di appartenenza e contribuiscono a creare proposte nuove di mercato per gli stessi italiani», commenta Marco Accornero, membro di giunta della Camera di commercio.

Allarme corona virus, possibile impatto negativo

»Anche attraverso queste imprese - continua Accornero - a Milano si creano rapporti con i paesi d'origine e nuove occasioni di business e culturali, in un trend europeo e internazionale». Ma attenzione: l'allarmismo di queste settimane riguardo al corona virus, secondo Accornero, «sta avendo un effetto non sempre giustificato sui comportamenti quotidiani. Si rischia infatti di vedere un impatto negativo sul business della componente cinese della nostra economia».

A Milano prevalente la ristorazione

Principali settori di specializzazione sono il manifatturiero con l’8% delle ditte individuali italiane gestite da cinesi, con un picco per Prato (78%) e a Milano un dato del 12%. Al secondo posto alloggio e ristorazione col 3,8% seguito dai cinesi e il picco di Prato col 35% e di Milano col 17,4%, attività prevalente dei cinesi nel capoluogo meneghino. Poi ci sono i servizi alla persona, come il parrucchiere col 3% sul totale italiano, col picco di Prato e di Milano col 12%. Nel commercio all’ingrosso pesano il 2% in Italia, il 17% a Prato, il 4% a Milano e Firenze.

In Lombardia le imprese cinesi sono 10.316, + 18% in cinque anni e pesano il 2,6% sulle ditte individuali in regione, col dato di Milano a 4,6% (5.662 su 124.142, +21% in cinque anni). Per numero di impresa segue Brescia con 970, 1,7%, -3,5% in cinque anni, Mantova con 717, 3,3%, -5,9% in cinque anni, Bergamo con 714, 1,6%, +21,8%, Varese con 574, 1,9%, +22%, Monza con 557, 1,7%, +51%. Stabili in regione in un anno, crescono del 17,8% in cinque anni.

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