Economia Chinatown / Via Paolo Sarpi

Imprese straniere a Milano: crescono e si diversificano

Nuovi settori oltre a quelli ormai "tradizionali" come il commercio ambulante, l'edilizia e la ristorazione

Negozi cinesi in zona Sarpi

Crescono le imprese milanesi. Sono 2 mila in più nel secondo trimestre del 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013. Ma il numero è in crescita grazie agli stranieri, e non è la prima volta. Le imprese gestite da titolare straniero sono infatti in crescita del 7,4%, mentre quelle gestite da titolare italiano sono più o meno stazionarie (-0,2%). Lo rende noto la camera di commercio.

Gli imprenditori stranieri a Milano sono circa 38 mila, il 13,2% del totale, mentre nel secondo trimestre del 2013 erano il 12,4% del totale. La nazionalità più rappresentata è quella egiziana (21,3% degli imprenditori stranieri). Seguono i cinesi (15,8%), i marocchini e i romeni (circa l'8% ciascuno).

La nazionalità che in un anno è cresciuta maggiormente è quella siriana (+30,7% imprenditori rispetto al 2013), poi quella bengalese (+28,4%).

In alcuni settori, gli imprenditori stranieri sono oltre la metà del totale. Tra questi il commercio ambulante (il 75,4% degli imprenditori è straniero), il commercio di abbigliamento (65,4%), i lavori di finitura di edifici (54,8%), i servizi di pulizia (53,2%). Costantemente in crescita la presenza (superiore alla media) di imprenditori stranieri in attività come le costruzioni e la ristorazione. "Impennata" di imprese straniere, dal 2013 al 2014, nei servizi alla persona e nelle attività artistiche (circa +15% ciascuno).

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