Economia

Imprese straniere a Milano, più del 60% "si sente meno sicuro di prima"

Sono oltre 38mila, in maggioranza egiziane, e crescono dell'8%

Un'impresa egiziana

Dopo i drammatici eventi di Parigi cresce l’insicurezza delle imprese straniere a Milano. Anche perchè sono tantissime quelle (piccole e medie) gestite da imprenditori di fede islamica. 

La Camera di commercio di Milano ha sentito giovedì circa 300 persone nelle imprese e nel mondo lavoro e il 28% si sente molto meno sicuro di prima, il 31% meno sicuro, il 26% sicuro come prima.

Gli stranieri sono apprezzati nelle imprese, circa una su due ha addetti nati all’estero. Scelti per motivi culturali e per la maggiore disponibilità. Aiutati dalle imprese per la documentazione, per l’inserimento sociale, perché nei titolari e nei colleghi trovano un amico e perché riconoscono le loro feste. Si integrano meglio gli europei, soprattutto dell’est e i sudamericani. Secondo il sondaggio, per chi lavora, in azienda i simboli religiosi vanno tutti tollerati. "Per favorire l’integrazione chiedono controllo degli ingressi clandestini, corsi ed esami di lingua e cultura per stranieri, luoghi di aggregazione con i concittadini", scrive l'ente camerale.

A Milano le attività imprenditoriali straniere sono circa 38mila. Crescono del +8%. I titolari sono soprattutto egiziani, cinesi, marocchini e rumeni. Il dato emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al terzo trimestre 2014 e 2013. Imprese straniere in Lombardia. Sono circa 88mila, +5% rispetto al 2013. Milano prima per presenza straniera, seguita da Brescia (11mila imprenditori, +0,9%), Bergamo (circa 8mila, +3,2%), Varese (6mila, +4,2%), Monza (5.400 circa, +8%). I titolari sono soprattutto egiziani, cinesi, marocchini e rumeni. E

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Imprese straniere a Milano, più del 60% "si sente meno sicuro di prima"

MilanoToday è in caricamento