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Imu a Milano, aliquota 4 x1000: le informazioni

Ecco i dettagli della nuova tassa sulla casa. Pagamento in tre rate, il governo si riserva di rivedere le aliquote entro luglio

Dal 2012 torna la tassa sull'abitazione principale. Si chiama Imu e prevede alcune aliquote prestabilite che i comuni possono scegliere di abbassare.

La novità degli ultimi giorni è che l'Imu potrà essere pagata non solo in tre rate, come inizialmente prospettato. Decisione, quella delle tre tranches, che peraltro aveva scatenato alcune polemiche soprattutto da parte dei comuni stessi. Bruno Tabacci, assessore milanese al bilancio, si è detto contrario perché il software del comune di Milano è "tarato" su due versamenti (acconto e saldo), e il terzo - a suo dire - creerà problemi al "cervellone" del comune. La novità del 17 aprile (grazie a un emendamento) è la possibilità di scegliere se pagare in tre rate oppure in due.

Le scadenze delle tre rate saranno il 16 giugno, il 16 settembre e il 16 dicembre. Con la prima e con la seconda rata si pagherà un terzo dell'imposta, calcolata sull'aliquota base e sulle detrazioni previste. A saldo si pagherà il conguaglio sulle precedenti rate. Se invece si scelgono due rate, bisogna pagare il 50% a giugno e il conguaglio a dicembre.

Le tre rate valgono solo per l'abitazione principale e solo per il 2012. Per le altre abitazioni restano in vigore le due rate (acconto e saldo) di giugno e dicembre. C'è tempo fino al 30 settembre 2012 per la dichiarazione Imu. E' stato anche chiarito un dubbio su coniugi separati o divorziati: a pagare l'Imu per un'abitazione sarà chi ci abita, a prescindere se sia o no il proprietario.

L'aliquota base per l'abitazione principale è del 4 per mille. I comuni possono aumentarla o diminuirla in un ventaglio dal 2 al 6 per mille. Al momento il comune di Milano non ha preso decisioni in merito, ma il consiglio comunale ha bocciato una mozione di Masseroli (Pdl) che chiedeva di diminuirla al 2 per mille, pertanto si può ritenere che la giunta Pisapia non toccherà l'aliquota.

Ci sono però due tipi di detrazioni. Una consiste in uno "sconto" generalizzato di 200 euro per tutte le abitazioni principali. La seconda è relativa alla presenza in casa di figli sotto i 26 anni, residenti, anche non a carico: la detrazione è di 50 euro per ogni figlio, fino a un massimo di 300 euro.

Le aliquote potrebbero comunque variare. Entro il 31 luglio sarà varato un Dpr con le eventuali variazioni delle aliquote e delle detrazioni. Il governo vuole infatti verificare il reale gettito ottenuto con la prima rata e modulare i parametri per ottenere comunque l'introito previsto totale di 21,4 miliardi di euro. Il gettito infatti è ora difficile da calcolare perché - ad esempio - non si sa esattamente quanto frutteranno le abitazioni rurali, alcune delle quali fino ad ora accatastate come terreni.

 

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