Economia

L'INDAGINE Milano, gli imprenditori più giovani? Sono in periferia

136mila imprese viste alla lente d'ingrandimento dalla CamCom di Milano: il 31% è in centro storico, a San Babila imprenditori over50. E i giovani? Fuori, via Padova, Dergano e Forlanini

Come cambia il mondo delle oltre 136mila imprese nelle varie zone di Milano? A questa domanda ha tentato di rispondere una ricerca commissionata dalla Camera di Commercio, che analizza questi dati a partire dai codici di avviamento postale. Vediamone i risultati, cominciando con una conferma. Il 31,3% delle imprese cittadine (in cui rientrano anche il terziario e gli studi professionali) è localizzato nel centro storico e in quello che una volta si chiamava centro direzionale (l'area intorno alla Stazione Centrale).


Il centro di Milano apre anche altre due classifiche: quella degli imprenditori più anziani e della maggior concentrazione di donne titolari. I Cap 20121 (Duomo - Montenapoleone) e 20122 (San Babila - Porta Romana) sono le uniche zone in cui l'età media del titolare d'impresa supera i 50 anni.
Sempre il 20121 è quello in cui la "quota rosa" è più alta: il 35,8% delle imprese (contro la media del 23,8%) ha un titolare donna. Il 20123 (secondo) e il 20124 (quarto) si posizionano anch'essi in vetta. Al terzo posto il Cap 20154, quello della "Chinatown" di via Paolo Sarpi, dove le imprese femminili sono il 32,7% del totale.


Gli imprenditori più giovani sono invece in periferia. Soltanto tre zone hanno titolari con età media inferiore ai 45 anni: il Cap 20127 (inizio di viale Monza e via Padova), il Cap 20158 (Dergano) e il Cap 20138 (Forlanini - Mecenate).


Viale Monza, via Padova e piazza Dergano, insieme alla "Chinatown", sono anche le zone a più alta densità di ditte individuali intestate a immigrati. Nel Cap 20127 si tocca la quota del 45,8%, contro una media cittadina del 24,8% che resta comunque piuttosto alta rispetto alla percentuale di residenti.
Quote alte di immigrati imprenditori si registrano anche a Greco (20125), Musocco (20156), Stelvio - Farini (20159), San Siro (20148), Bruzzano - Comasina (20161) e via Porpora (20131). Sotto il 10% le ditte con titolari immigrati nel centro storico (20121) e nella zona di piazza Piemonte (20145).


L'area di Greco, tra i primi posti per ditte gestite da immigrati, è anche quella con la più alta crescita annua registrata per numero complessivo di imprese: l'aumento è stato del 19,6% in due anni, molto consistente soprattutto se si guarda alla seconda zona in classifica (20124, Stazione Centrale, poco più a sud) che ha registrato solo un +2,3%.


Nel generale indice di dinamismo (che riassume gli indicatori presi in esame, cioè la variazione del numero d'imprese, la quota di immigrati, la quota "rosa" e la quota di giovani imprenditori), è il nord di Milano a farla da padrone. Al primo posto generale si trova infatti Greco (20125), seguita dalla "Chinatown" (20154), da Musocco (20156) e dalla Stazione Centrale (20124), che ha il primato cittadino per numero di alberghi e ristoranti.


E dopo la zona Forlanini - Mecenate (20138), a sud-est, ancora un quartiere a nord, quello di Bruzzano e Comasina (20161). "Lo stimolo dell'innovazione", ha commentato il presidente della Camera di Commercio Carlo Sangalli, "si diffonde dal centro alla periferia, rendendo Milano una realtà policentrica".

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