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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Economia

La Scala: Sindacati pronti a ritirare lo sciopero

Nell'incontro tra sindacati e sovrintendente è stato confermato l'organico della Scala per la prossima stagione. Questo ha fatto aprire uno spiraglio, si parla dell'annullamento dello sciopero di fine agosto che farebbe saltare la tournee in Argentina

La Scala per la prossima stagione conferma l'organico attuale. E' andato bene l'incontro del sovrintendente con i sindacati, ma resta ancora l'incognita della tournee all'estero. Tutte le sigle hanno detto di essere soddisfatte dell'annunciata conferma degli stagionali, dei concorsi per le masse artistiche e dei contratti a tempo indeterminato per riempire la pianta organica. Questo ha fatto aprire, dunque, uno spiraglio per la trasferta a Buenos Aires di fine agosto.

Fials e Cgil, che avevano infatti sottoscritto lo sciopero che avrebbe fatto saltare la tappa della Scala hanno inviato una comunicazione al sovrintendente del Teatro in cui si dicono: "disponibili a rivedere la proclamazione dello sciopero sulla trasferta di Buenos Aires. Slc-Cgil e Fials-Cisal - spiegano in una nota i segretari Giancarlo Albori e Sandro Malatesta, considerano innanzitutto positivo il risultato dell'incontro sul tema dell'occupazione e dei concorsi dell'area artistica. Diventa perciò di estrema importanza l'incontro con il presidente della Fondazione, il sindaco Letizia Moratti, previsto per il 21 luglio".

Al di là della nota inviata al sovrintendente, la Cgil però ha anche voluto fare una puntualizzazione dopo che è saltata la trasferta a Pompei del 22 luglio. "Nella serata del 9 luglio - sottolinea ancora- ci è arriva una comunicazione di un incontro fissato per il giorno 21, con la presidente della Fondazione. Se lo scopo di tale incontro era di affrontare utilmente la proclamazione degli scioperi sulle trasferte e sugli altri temi riguardanti il teatro non comprendiamo perché sia stata convocata la riunione il giorno coincidente con la trasferta".

E si tratta di una trasferta che "senza alcuna convocazione e tentativo di ricomposizione della vertenza - sottolinea infine la Cgil - di cui il teatro ha deciso unilateralmente la cancellazione adducendo a motivi organizzativi". La Cgil dice di essere consapevole del prezzo che i lavoratori devono pagare per gli scioperi ma "rivendichiamo - sottolinea - tutte le forme di lotta a partire dagli scioperi che hanno permesso oggi di raggiungere un positivo accordo su occupazione e concorsi. Accordo che ha però il limite della temporaneità e che la legge Bondi e i tagli al fus possono rimettere in discussione l'anno prossimo".

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