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L'ex Alfa di Arese

L'ex Alfa di Arese

Alfa Romeo, niente accordo sui 79 licenziamenti. L'ira dei sindacati

Fim-Cisl e Fiom-Cgil contro la Fiat: "Prende in giro i lavoratori". In 79 non verranno ricollocati

Non c'è accordo sui 79 licenziamenti dell'ex Alfa di Arese. Il gruppo Fiat ha offerto una alternativa che la Fiom definisce "paradossale", ovvero posti di lavoro a Torino, "luogo da cui - commenta il sindacato dei metalmeccanici della Cgil in una nota - ogni sabato arrivano operai in cassa integrazione, comandati per lavorare nello stabilimento di Corbetta". "Fiat - continua la Fiom - può fare quel che vuole, compreso prendere in giro i lavoratori e i loro rappresentanti".

Secondo il sindacato, inoltre, la regione cerca di "evitare anche solo di compiere mezzo atto che possa dispiacere all'impresa". Sulla stessa linea la Fim-Cisl, secondo cui si tratta "dell'ennesima occasione persa per il nostro territorio". Il 9 dicembre si è svolto l'ultimo incontro tra Fiat e sindacati, allo scadere della procedura di mobilità.

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