Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

"Troppo vecchio per lavorare": la Corte Europea dà ragione ad Abercrombie

Il giovane era un lavoratore intermittente

Modelli di Abercrombie

Licenziato appena ha compiuto 25 anni, e la Corte di giustizia dell'Unione Europea dice che il licenziamento era legittimo. Il caso parte da Milano e riguarda un giovane assunto da Abercrombie & Fitch con un contratto intermittente a partire dal 2010, poi convertito in tempo indeterminato. La sua mansione era quella di magazziniere notturno, ma a volte veniva chiamato anche per aiutare in cassa. 

Il ragazzo è stato licenziato dal colosso statunitense quattro giorni dopo avere compiuto i 25 anni. Lui non c'è stato e ha fatto ricorso: la Corte d'Appello di Milano ha dato ragione al giovane, ma a quel punto Abercrombie si è rivolta alla Cassazione, che a sua volta ha girato la domanda alla Corte di giustizia europea. 

Motivo del contendere proprio il limite d'età previsto dal contratto di partenza. La Cassazione ha chiesto alla Corte di giustizia europea se è legittimo che un contratto di lavoro preveda questo tetto d'età. 

La corte europea ha chiesto al governo italiano di motivare il tetto: la risposta è che la finalità è quella di favorire il collocamento dei giovani nel mercato del lavoro, in pratica effettuare un "ricambio". Dunque è possibile licenziare chi ha superato quel tetto d'età, perché il contratto di lavoro intermittente è proprio pensato per chi ha meno di 25 anni o più di 45 anni. L'unica discriminante è che deve essere un lavoro sufficientemente discontinuo. E il giovane prestava servizio fino a cinque turni settimanali, poi ridotti a tre o quattro, stando alla sentenza della Corte europea.

Ad esempio, in un altro caso della provincia di Venezia le cose erano andate in modo opposto: il ragazzo, in quel caso, veniva chiamato al lavoro ogni sera e dunque le sue prestazioni sono state valutate tutt'altro che "intermittenti" dal giudice del lavoro. 

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