Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Pirellone, 3.2 milioni per l’Expo 2015

E’ stato firmato venerdì da Formigoni il decreto che “rimpinguerà” le casse dell’Expo di altri 3.2 milioni di euro. L'Expo deve essere una esperienza indimenticabile, ha detto Formigoni

“Dobbiamo prepararci senza indugio a far vivere ai visitatori di tutto il mondo un'esperienza unica e indimenticabile”. Così il presidente della Regione Lombardia, commentando l’emanazione del decreto che garantisce ad Expo 2015 atri 3.2 milioni di euro di fondi regionali. Il decreto è stato firmato al Pirellone venerdì scorso. Per farsi belli in occasione dell’Esposizione universale, ha fatto intendere Formigoni, serve concentrarsi su “qualità delle proposte, alto livello di accoglienza, modernità dei servizi offerti e possibilità di godere delle bellezze naturali e artistiche del nostro territorio”.

Lo scorso settembre era stata il sindaco di Milano, Letizia Moratti, a chiedere di innalzare i tetti di spesa per l’Expo: “dovete farci spendere più soldi” avrebbe detto il primo cittadino, riferendosi alla possibilità di travalicare i limiti del Patto di Stabilità e di concedere ai comuni la possibilità di vendere il proprio patrimonio mobiliare e immobiliare, per racimolare denaro da destinare agli investimenti.

E mentre si decide sugli investimenti, Lucio Stanca – amministratore delegato di Expo, ha rassicurato sulla tabella di marcia: “Non c'é nessun ritardo e non lo dico io ma l'organismo internazionale che ci controlla, il Bie”, ha spiegato Stanca lo scorso febbraio. Nei mesi passati si erano diffuse voci sulla mancanza di fondi per le opere, sul ritardo nella loro approvazione, che avevano portato molti a pensare che forse Milano non sarebbe stata pronta per l’importante vetrina internazionale.

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