menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Repertorio

Repertorio

Lombardia in zona rossa per sbaglio, i commercianti: "Risarcire danni subiti"

Confcommercio si è appellata anche a Draghi: "Quei giorni ci sono costati almeno 600 milioni"

A gennaio per una settimana la Lombardia è stata in zona rossa pur avendo parametri da arancione. Ora le imprese che in quel frangente sono stati obbligate a tenere chiuso chiedono un risarcimento per i danni subiti e fanno appello anche a Mario Draghi, perché "le imprese se lo aspettano e non dimenticano", come ha messo in luce Confcommerio.

"L'auspicio ovviamente è che la Lombardia resti in zona gialla e che, all'orizzonte, possa esserci il via libera all'apertura della ristorazione sino alle 22 e che anche le altre attività di servizi chiuse possano gradualmente riprendere". Lo chiarisce  Confcommercio Lombardia in una nota, tornando anche a evidenziare la necessità di erogare rimborsi gli imprenditori per i danni subiti.

"Ribadiamo - continua l'associazione di categoria - l'appello del presidente Carlo Sangalli al presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi per ristori tempestivi e adeguati alle effettive perdite di fatturato. (...) i giorni di chiusura immotivata devono essere risarciti. Sul tema della zona rossa ingiustificata non deve calare il silenzio, i danni subiti dalle imprese, di tutti i settori, dal commercio al dettaglio alla ristorazione, sono ancora tutti lì a pesare come un macigno sulle spalle degli imprenditori. Ricordiamolo: la sola settimana di zona rossa dal 17 al 23 gennaio è costata in Lombardia almeno 600 milioni di euro. Si deve trovare una modalità di risarcimento del danno".

La responsabilità dello sbaglio che è costato alla Lombardia una settimana in più in zona rossa per giorni è stata attribuita dalla Regione al Governo e viceversa, senza che si sia potuti arrivare a una conclusione finale. "Le polemiche e il rimpallo delle responsabilità non ci appassionano, qui il punto è un altro - dice però Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia - auspichiamo che anche il governo che sta per nascere si occupi il prima possibile della questione. E rivolgiamo un appello affinché, in questa nuova fase, Esecutivo e Regione trovino una linea comune. Si individui, insomma, la formula più adatta, ma si trovino le risorse".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    L'imprenditore milanese che inventa il "buco" per bere dalla mascherina

  • Cultura

    I teatri che a Milano lottano e non vogliono morire

  • Coronavirus

    Come si curano oggi i tossicodipendenti a Milano

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento