Economia Porta Magenta / Piazza Riccardo Wagner

Mezzanini Atm: i bar in protesta contro Chef Express. Che ricorre al Tar

La "guerra" innescata dal nuovo bando: 14 vecchi gestori accettano affitti molto più alti pur di restare al lavoro. Chef Express aveva vinto il bando per 16 bar su 35 messi a gara

"Lotta" tra bar del metrò e Chef Express

La catena Chef Express del gruppo Cremonini è pronta a "insediarsi" nei mezzanini del metrò milanese. Ha vinto infatti la gara d'appalto di Atm per 16 bar su 35: e questo ha scatenato una specie di "guerra" con i vecchi gestori. La vicenda rischia di mettere in ginocchio i gestori precedenti, alcuni dei quali hanno accettato di pagare cifre molto alte pur di continuare a lavorare nelle metropolitane.

Nel 2015 si è aperta la gara, mentre i contratti d'affitto precedenti (che fino a quel momento erano sempre stati rinnovati) sono scaduti con proroga nel febbraio 2016. In "palio" 35 bar, 52 negozi e 65 edicole. La base d'asta corrispondeva esattamente al vecchio affitto, così - limitandoci ai bar - circa la metà dei precedenti gestori si è riaggiudicata l'assegnazione offrendo poco di più. 

In 16 casi, invece, Chef Express ha presentato offerte elevate e allettanti per Atm, anche perché (oltre a molti soldi in più) sarebbero stati eseguiti importanti lavori di ristrutturazione dei locali. I precedenti gestori potevano esercitare il diritto di prelazione entro un mese, a patto di adeguarsi all'offerta vincente. Cioè a patto di impegnarsi a sborsare molti più soldi di quanto avevano preventivato.

14 dei vecchi gestori hanno esercitato la prelazione, e questo ha provocato la reazione di Chef Express che ha presentato ricorso al Tar sostenendo che il diritto di prelazione avrebbe avuto effetti "anti concorrenziali". Ad essere citati in giudizio - riferisce il Corriere - sono Atm, il comune di Milano e i gestori dei bar di Pagano, Loreto, Lambrate e San Babila.

Tra chi ha accettato di offrire di più pur di continuare a fare il proprio lavoro di sempre, si capisce quanto "costi" il sacrifico. Il gestore del bar sotto il metrò di piazzale Lotto, per esempio, pagherà 41 mila euro all'anno contro 16 mila finora. Tutto per poter "resistere" a Chef Express e non perdere il lavoro.

In due - a Wagner e Gioia - hanno invece rinunciato al rilancio, ma il gestore del bar di Wagner non vuole abbandonare la battaglia.

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