Martedì, 15 Giugno 2021
Economia Bicocca / Piazza dell'Ateneo Nuovo

Milano, i Direttori Generali degli atenei italiani esaminano le novità in materia di diritto allo studio e Codice degli Appalti

Il CoDAU - l'Associazione nazionale dei Direttori Generali delle amministrazioni universitarie - si è riunito in Assemblea Generale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. All'ordine del giorno gli effetti del nuovo ISEE in materia di diritto allo studio universitario e il nuovo Codice degli Appalti

Il CoDAU (Convegno dei Direttori Generali delle Amministrazioni Universitarie) presieduto da Cristiano Nicoletti, Direttore Generale dell’Università per Stranieri di Perugia, si è riunito il 14 aprile 2016 in Assemblea Generale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con un incontro dedicato agli effetti del nuovo ISEE sull’accesso al diritto allo studio universitario e alle imminenti novità in materia di Codice degli Appalti.  

Oltre cinquanta i partecipanti fra direttori generali e dirigenti degli atenei italiani.

La giornata di lavori si è aperta con una sessione mattutina interamente dedicata agli effetti dell’introduzione del nuovo ISEE sul diritto allo studio universitario e alla recente rivisitazione delle soglie di accesso da parte del Governo. Partendo dall’analisi del nuovo sistema di calcolo è stato ribadito il valore delle politiche del diritto allo studio universitario per la crescita economica e sociale del Paese: “La richiesta unanime emersa durante l’Assemblea – ha affermato Giuseppe Colpani Direttore Generale dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e coordinatore della sessione –  è quella di porre al centro dell’agenda politica il sistema del diritto allo studio universitario. Su questo fronte occorre rapidamente ripensare non solo l’entità delle risorse, sicuramente non proporzionate rispetto a quanto accade nei paesi europei più avanzati, ma anche l’organizzazione complessiva e il raccordo tra i diversi attori istituzionali a livello nazionale e regionale.” Sul tema sono inoltre intervenuti Luisa De Paola Dirigente MIUR della Direzione generale per lo studente, lo sviluppo e l'internazionalizzazione della formazione superiore, Carmelo Ursinu Presidente dell’Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario (ANDISU), Andrea Fiorini Presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), Alessandro Santoro Delegato al bilancio dell’Università degli Studi Milano-Bicocca e Cristiana Alfonsi Capo Segreteria Assessorato Cultura, Università e Ricerca della Regione Toscana.

Nel pomeriggio il dibattito ha riguardato le prospettive di cambiamento sancite dal nuovo Codice Appalti, ormai a un passo dall’approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri. Il Direttore Generale dell’Università degli Studi Milano-Bicocca Candeloro Bellantoni, il Provveditore Interregionale per le Opere Pubbliche Toscana, Marche e Umbria Maria Lucia Conti, il Direttore Generale dell'Università di Pisa Riccardo Grasso, il Direttore Generale dell’Istituto IMT Alti Studi Lucca Vincenzo Tedesco e Daniele Spinelli docente SDA Bocconi hanno tracciato un quadro   dei nodi cruciali relativamente alle norme applicative e alla distribuzione delle funzioni. Queste le prime impressioni del Provveditore Interregionale per le Opere Pubbliche Toscana Marche e Umbria Maria Lucia Conti: "Il nuovo Codice è sicuramente una sfida importante per l’economia e per il settore dei contratti pubblici. Dai commenti pervenuti sinora si desume una generalizzata diffidenza per alcuni elementi particolarmente innovativi tra i quali la qualificazione delle stazioni appaltanti, la centralizzazione delle attività connesse agli affidamenti, l’uso quasi esclusivo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e l’introduzione di Linee guida in sostituzione del Regolamento. La diffidenza è comprensibile considerato che dal 1994 ad oggi il processo di revisione del Codice ha subito continue modifiche e integrazioni, ma il risultato è stato nel complesso positivo e credo che, non appena entrato completamente in funzione, il nuovo sistema normativo sarà un impulso per il settore dei contratti pubblici e per l’economia del Paese”. 

Con riferimento alla gestione delle amministrazioni universitarie, il confronto promosso da CoDAU ha riguardato le problematiche che l'adozione del nuovo Codice degli Appalti potrebbe generare in termini di aggravio delle procedure amministrative e degli adempimenti. I relatori hanno fornito un’analisi degli Istituti in maggior misura coinvolti nel processo di revisione del Codice e di quelli che saranno di più grande impatto per il sistema gestionale e organizzativo delle università, con particolare riferimento alla nuova disciplina delle society in House, alle concessioni e agli aspetti collegati all’applicazione della normativa dell’anticorruzione e della trasparenza.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Milano, i Direttori Generali degli atenei italiani esaminano le novità in materia di diritto allo studio e Codice degli Appalti

MilanoToday è in caricamento