Economia

Expo, non si discute: investimenti vincolati al Patto di Stabilità

Secondo il Partito Democratico il decreto sugli enti locali non concederà al Comune di Milano alcuna deroga al patto di stabilità. Il sindaco aveva chiesto di poter investire di più su Expo

Nessuna deroga al Patto di Stabilità. Questo, secondo il Partito Democratico, si legge nel testo del decreto sugli enti locali. Lo ha affermato ieri, in una nota, la senatrice Pd Marilena Adamo: “Se la Moratti si era illusa che il decreto Calderoli sugli enti locali sbloccasse i vincoli al patto di stabilità per cofinanziare le opere di Expo, oggi l'illusione si è frantumata in Senato: a una mia precisa domanda, il ministro Calderoli ha risposto con chiarezza in senso negativo”.
  Le deroghe al patto riguardano solo gli investimenti nazionali  

In effetti il sindaco di Milano, lo scorso dicembre, aveva avanzato la richiesta di una “deroga al patto di stabilità” per le linee metrò 4 e 5. Lavori che, secondo la Moratti, avrebbero potuto essere finanziati solo con tale deroga. Ma il patto di stabilità, che pone dei vincoli ben precisi ai tetti di spesa degli enti locali, pare fatto di ferro:  “Le deroghe previste al patto di stabilità per le spese concernenti i grandi eventi riguardano solo gli stanziamenti nazionali e non quelli ulteriori dei comuni”, ha specificato ieri la senatrice Adamo.

Sembra che a Milano non sia concesso di investire di più nell'Expo, anche se dalla Regione, la scorsa settimana, sono arrivati altri 3.2 milioni di euro. Ancora fondi, dunque per l'appuntamento del 2015, considerato dallo stesso sindaco un “Expo è fortemente innovativo, perché non è un evento ma un progetto che è già partito e che si svilupperà oltre il 2015 con iniziative di cooperazione internazionale in tutto il mondo”.
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