Economia

Scuola, la protesta dei precari: Da settembre istituti impreparati

Una assemblea del Movimento Scuola Precaria e del Presidio Lavoratori Scuola si è riunita davanti all'Ufficio scolastico provinciale. Diana (CUB): "Mobilitazioni e digiuni per una scuola che a settembre arriva impreparata"

Riprese mercoledì mattina le iniziative della nuova stagione di mobilitazione indette dal Movimento Scuola Precaria e dal Presidio Permanente Lavoratori della Scuola, il prossimo appuntamento è sabato "ma già oggi una assemblea si è riunita davanti all'Ufficio Scolastico Provinciale - come è indicato dalla nota informativa emessa dai sindacati partecipanti - Per protestare contro l'applicazione della riforma Gelmini e, soprattutto per il taglio presunto e imminente dei posti di lavoro, a Milano e in tutta la Lombardia".

  Due anni di cura Tremonti-Gelmini hanno gettato la scuola italiana in una crescente instabilità  


Il termine dell'assemblea, tenutasi in mattinata, ha dato il via allo sciopero della fame per i 5 precari che, fino a sabato, manifesteranno così il proprio dissenso rispetto alla "poca chiarezza e al ritardo con cui si stanno gestendo le nomine degli insegnanti - ha spiegato Elisabetta Diana di Cub Scuola - Anche la situazione degli insegnanti di sostegno è rovinosa: gli alunni che necessitano di un aiuto quest'anno in Lombardia sono aumentati dell'11% , i posti invece solo dell'1%"


Sabato, ancora davanti all'ufficio Scolastico Provinciale, una nuova assemblea avrà il compito di stilare un percorso di iniziative atte a sensibilizzare i cittadini rispetto ai problemi della scuola, "Per attirare l'attenzione sulla pessima gestione delle nomine e delle riforme - ha aggiunto Diana - Oggi, al primo di settembre, ancora manca un calendario ufficiale, senza contare il fatto che, solo a Milano, sono saltate 1500 cattedre".


"Siamo di fronte al più vasto programma di tagli della scuola pubblica della storia repubblicana, voluto dalla più tremontiana delle leggi, la n. 133 del 2008, e applicato con arrogante perseveranza dalla Gelmini - ha commentato il coordinatore cittadino del Prc, Luciano Muhlbauer, esprimendo solidarietà ai manifestanti - Due anni di cura Tremonti-Gelmini hanno gettato la scuola italiana in una crescente instabilità, a sole due settimane dalla ripresa delle lezioni, la situazione a Milano è caotica e paradossale. E' necessario che le forze sociali e politiche si esprimano, si espongano e si battano insieme ai precari per fermare i licenziamenti e lo smantellamento della scuola pubblica".

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