Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Metalmeccanici, domani presidio in Prefettura

Non ci stanno sulla manovra economica che il Governo si appresta a varare i sindacati Fim e Cisl e per domani 23 giugno organizzano un presidio sotto la Prefettura: "più garanzie per i lavoratori"

Lavoro, equità e giustizia sociale. È quanto chiedono le rappresentanze sindacali di Fim e Cisl nei riguardi della manovra economica messa a punto dal Governo per il prossimo biennio. E per protestare contro le mancate tutele ai lavoratori, i sindacati dei metalmeccanici organizzano un presidio sotto la Prefettura di corso Monforte, a Milano, per domani 23 giugno. Dalle 10 alle 12, due ore di sit-in per i delegati di Milano-Brianza-Legnano-Magenta-Lodi.

Nella manovra mancano completamente il rilancio dello sviluppo economico e il sostegno al sistema produttivo, spiega una nota del sindacato. Al documento di Palazzo Chigi serve una sostanziale modifica che pieghi l'ago della bilancia a favore dei lavoratori.

1. Sostenere la ripresa e lo sviluppo sostenibile, incentivando i settori che producono occupazione.

2. Rendere il fisco più equo ed equilibrato tassando rendite e patrimoni.

3. Prevedere un contributo di solidarietà da parte dei redditi alti e delle pensioni d'oro.

4. Tutelare il lavoro, evitando i licenziamenti e attivando i contratti di solidarietà favorendo l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

5. Difendere la contrattazione nazionale ed integrativa in tutti i settori.

6. Salvaguardare il diritto alla pensione con i 40 anni di contributi per tutti i lavoratori, compresi quelli coinvolti da procedure di mobilità.


7. Difendere lo stato sociale e le misure di protezione dei più deboli, anche evitando modifiche peggiorative alla normativa di tutela degli invalidi.

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