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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Il monastero gratis a Carlo Cracco per Expo, è polemica

Bufera al comune di Abbiategrasso dopo la scelta del comune di dare allo chef stellato il monastero in comodato gratuito

E' polemica ad Abbiategrasso per la concessione del monastero dell'Annunciata a Carlo Cracco, lo chef stellato, in comodato gratuito per un anno. Il tutto in vista di una scuola di cucina permanente dello stesso Cracco, la cui associazione Maestro Martino, per ora, si è impegnata a organizzare alcuni eventi legati a Expo 2015 in cambio del pagamento delle spese. Nessun canone, quindi.

Problema: il monastero è di proprietà del comune di Abbiategrasso. E costa 130 mila euro all'anno, che aumenterebbero se andasse in porto la scuola permanente di cucina. Per non parlare del restauro del 2007, costato circa undici milioni.

Il "caso" era già scoppiato a dicembre del 2014, quando il comune aveva aperto un bando a evidenza pubblica proprio per individuare un soggetto che si prendesse carico del monastero. In una interrogazione consiliare, il gruppo Cambiamo Abbiategrasso aveva chiesto conto soprattutto dei criteri molto stringenti per individuare il vincitore, quasi come se il tutto fosse pensato "ad hoc". Si chiedeva un fatturato complessivo non più basso di 7 milioni negli ultimi tre anni, avere esperienza comprovata nella cucina d'autore italiana, avere ottenuto almeno due stelle nella Guida Michelin e altri riconoscimenti simili.

Insomma, l'impressione di Cambiamo Abbiategrasso è che si volesse far vincere Cracco.

"Per i matrimoni civili, il costo del monastero è di 500 euro a cerimonia, mentre per Cracco è tutto gratis": così dichiara la sua contrarietà al Corriere Domenico Finiguerra, già candidato a sindaco e ora consigliere comunale di Cambiamo Abbiategrasso. Ma l'esponente della sinistra radicale non è l'unico a storcere il naso. La stessa opinione è espressa da Valter Beltrami di Forza Italia, secondo cui il comodato "porterà solo nuove spese per il comune".

Il sindaco, Pierluigi Arrara (Pd), difende invece l'iniziativa e si aspetta "visitatori che sarebbero difficili da intercettare in altro modo", liquidando come "visione miope e vecchia" le critiche delle opposizioni.

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