Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

La Prima della Scala vale un milione di euro. Lombardia prima negli strumenti musicali

I dati della produzione, dell'import e dell'export dell'industria musicale

(Foto Pumpkingjuice/Flickr)

Tutto pronto per l'Andrea Chenier di Giordano, scelta nel 2017 per la Prima del Teatro alla Scala. Non solo la piazza del teatro ma anche la Galleria Vittorio Emanuele e il Castello Sforzesco saranno ben protetti, perché l'evento è tra quelli "a rischio", nonostante le polemiche sulle barriere new jersey. Ma la Prima è anche un'occasione di turismo e indotto per l'economia locale: vale circa un milione di euro, secondo la camera di commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi, l'indotto alberghiero, soprattutto in centro ma anche nel resto della città.

L'Andrea Chenier, come ormai da tanti anni accade per la Prima, sarà protagonista anche della Prima diffusa, una manifestazione che prevede tra l'altro una cinquantina di proiezioni in diretta dal teatro, così come reading e altre performance sull'opera ambientata durante la Rivoluzione francese.

E la Lombardia è la leader italiana nell'industria musicale. Sono 507 le imprese specializzate attive nella nostra Regione in produzione, riparazione e commercio di strumenti musicali, su un totale nazionale di 2.259: significa il 22,4%. Capofila è Cremona, la capitale mondiale dei liutai, con 176 imprese che da sole significano il 7,8% d'Italia. Milano, con 126 imprese è la terza provincia nazionale dopo Roma (155). Molto distaccata la seconda Regione, l'Emilia Romagna, con 186 imprese. 

Guardando solo alla produzione, ancora e più nettamente in testa Cremona (169 imprese, il 16% della produzione nazionale). Stavolta seconda è Ancona (90 imprese), poi Milano (60 imprese). Sulla vendita al dettaglio, ancora una volta, Milano è terza (48) ma dietro a Roma e Napoli (120 e 55). Sulla riparazione specializzata, infine, Milano condivide il primato nazionale con Udine (6). I dati sono tutti del terzo trimestre del 2017.

La Lombardia è prima in Italia anche per l'importazione di strumenti musicali dal mondo (26 milioni di euro nei primi sei mesi del 2017). L'interscambio lombardo in totale vale, in sei mesi, 35 milioni e rappresenta il 28% di quello totale italiano. La provincia di Milano è prima con 12 milioni di valore delle importanzioni e 5 di esportazioni, queste ultime soprattutto in Spagna (1,6 milioni), Francia e Stati Uniti. 

Una curiosità, infine: gli strumenti italiani maggiormente esportati nel mondo sono le tastiere elettroniche (2 milioni di euro al mese), seguono gli strumenti ad aria (flauti, clarinetti, fisarmoniche: 1,7 milioni), chitarre e arpe (1 milione). 

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