Milano, il Comune cerca sponsor ma esclude il settore auto: accostandolo al porno e alle armi

Carlo Calenda, eurodeputato e leader di Azione, parla al sindaco: “Caro Beppe, sono queste le idee interessanti di Grillo? Equiparare le macchine alla pornografia, tabacco e armi?”

Repertorio

Il comune di Milano cerca sponsor tecnici per finanziare opere di “rigenerazione urbana” in città, ma la selezione dei possibili partner di Palazzo Marino è severa. Le linee di indirizzo, approvate il 29 maggio all’unanimità in giunta e pubblicate oggi sull’Albo pretorio del Comune, preparano il terreno a un successivo avviso pubblico ed escludono dai possibili partner anche i “brand automobilistici non coerenti con le policy di sostenibilità ambientale promosse dal Comune di Milano”.

L’avviso pubblico, si legge nel documento, “sarà rivolto a soggetti privati e pubblici che potranno presentare la loro offerta in qualità di sponsor, sia in forma singola che in forma associati”. La parola finale spetterà sempre all'insindacabile giudizio dell’amministrazione che potrà rifiutare qualsiasi proposta di sponsorizzazione per conflitto di interesse, possibile danno di immagine o “motivi di inopportunità generale”.

L’automotive non è l’unico settore che “in ogni caso” non potrà finanziare il rifacimento del giardinetto dell’asilo nido Crivelli o la ristrutturazione del campo da gioco in via Baroni, per citare solo due dei possibili progetti in cerca di sponsorship. Le macchine figurano nell’elenco con l’industria di “tabacco, super alcolici, materiale pornografico, a sfondo sessuale, inerente armi” e con la “propaganda di natura politica, sindacale, filosofica e/o religiosa”. Esclusi anche “i messaggi offensivi, incluse le espressioni di fanatismo, razzismo, odio o minaccia o comunque lesive della dignità” umana.

“Il contributo dei privati alla vita cittadina è iscritto nella tradizione di Milano e, oltre ad essere un contributo utile al Comune, rappresenta un’occasione di inclusione e di vivacità per le politiche di rigenerazione degli spazi urbani”, aveva spiegato nei giorni scorsi l’assessore al Bilancio di Palazzo Marino, Roberto Tasca.

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Ma è l’esclusione dei brand automobilistici a non essere passata inosservata. Carlo Calenda, eurodeputato e leader di Azione, su Twitter si è rivolto direttamente al sindaco di Milano, Giuseppe Sala: “Caro Beppe, sono queste le idee interessanti di Grillo? Equiparare le macchine alla pornografia, tabacco e armi? Un settore che dà lavoro a milioni di persone. Cosa ha tutto ciò a che fare con la vocazione seria e produttiva di Milano”, si è chiesto polemico Calenda.

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