Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

Ortodonzia Invisibile: l’apparecchio che c’è ma non si vede!

Un bel sorriso parla da solo! Può infondere sicurezza, può aiutare nelle relazioni con gli altri e rendere più agevole anche la vita professionale

È ormai confermato da innumerevoli ricerche scientifiche che sorridere fa bene all’umore, supporta il benessere psico-fisico e migliora la percezione di noi stessi.

Un bel sorriso non può prescindere da una bocca sana con denti allineati.

Il Dott. Salvatore Depetro, Dentista a Milano certificato Invisalign, esperto di Estetica Dentale, ci parla di un metodo per allineare i denti, che fa uso di mascherine trasparenti e che risulta essere molto apprezzato, in particolare dalle persone adulte che vogliono migliorare il proprio sorriso.

Dott. Depetro, come mai l’Ortodonzia Invisibile sta riscuotendo molto successo negli ultimi anni?

“Molti Pazienti, soprattutto adulti, fino a qualche tempo fa rinunciavano ad allineare i propri denti, in quanto scartavano a priori l’idea di indossare un’apparecchiatura metallica, visibile a tutti.

L’apparecchio ortodontico tradizionale, nella percezione comune, essendo molto visibile, da l’impressione di accentuare il difetto estetico che si vuole correggere. Per questo motivo il Paziente adulto spesso lo rifiuta pur sapendo che si tratta di una terapia temporanea.

Con le tecniche di Ortodonzia Invisibile questo approccio viene superato.

È possibile ottenere un bel sorriso con denti dritti, grazie ad una serie di allineatori rimovibili (detti comunemente mascherine), comodi e trasparenti, realizzati su misura.

Queste “mascherine ortodontiche” allineano i denti correggendo difetti estetici e occlusioni patologiche, con straordinaria efficacia e con risultati altamente predicibili nella massima sicurezza per il Paziente”.

Articolo-2

Questi apparecchi vanno bene in tutte le situazioni? Quali problematiche è possibile correggere?

“Con le ultime generazioni di questi apparecchi trasparenti possiamo correggere un’ampia gamma di malocclusioni e vari gradi di affollamento dentale: morso aperto, morso profondo, morso incrociato ecc.

In pratica riusciamo a trattare, con ottimi risultati, oltre il 90% dei casi ortodontici.

Va detto che l’apparecchio ortodontico, qualunque esso sia, è solo lo strumento finale per ottenere i risultati voluti. Il lavoro più importante, in ambito Ortodontico ed Odontoiatrico in genere, è relativo alla valutazione, allo studio ed alla progettazione del trattamento, che è compito del Dentista e frutto della sua preparazione ed esperienza.”

Ho letto sul suo sito che con questa tecnica è possibile visionare in anteprima del risultato. Può spiegarci meglio?

“Si. Siamo in un’era digitale e ne sfruttiamo i vantaggi anche in ambito medico. In particolare, con questa tecnica ortodontica, si usa eseguire una simulazione computerizzata del trattamento, il cui fine principale è quello di effettuare uno studio del caso che sia approfondito e dettagliato. Logicamente, possiamo anche mostrarne gli esiti al paziente che può osservare l’evoluzione della sua terapia al computer ed apprezzarne il risultato finale previsto.”

Se ho capito bene gli allineatori sono rimovibili. Ma quanto tempo vanno indossati al giorno per avere efficacia?

“Si gli allineatori possono essere facilmente rimossi dal Paziente per mangiare e lavare i denti. Le indicazioni che diamo sono di indossare le mascherine per circa 21 ore al giorno. Tuttavia, se, una tantum, si dovesse presentare un’occasione eccezionale e non le si indossa per qualche ora in più rispetto al solito, il risultato non viene assolutamente compromesso.”

Quale iter consiglia di seguire a chi volesse eseguire questa terapia?

“La prima cosa da fare è rivolgersi ad un Professionista esperto, abilitato e certificato all’uso di questa metodica. Una prima visita ben fatta potrà chiarire meglio se possiamo beneficiare di questa tipologia di trattamento e permetterà di approfondirne gli aspetti terapeutici ed economici, in modo da avere le idee molto più chiare. Successivamente, nel caso in cui si decidesse di proseguire la terapia, il Dentista procederà con la fase di studio del caso e quindi, una volta definiti gli obiettivi del trattamento, si potrà procedere con la produzione degli allineatori, in numero variabile in base all’entità della malocclusione o del difetto estetico. Inizierà quindi la fase di allineamento vera e propria. Una volta terminato il trattamento e quindi giunti al risultato finale, si procederà con la stabilizzazione del risultato ottenuto.”

Ringraziamo il Dott. Depetro per il tempo dedicatoci. Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il suo sito internet

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ortodonzia Invisibile: l’apparecchio che c’è ma non si vede!

MilanoToday è in caricamento