Palazzo delle Scintille, se lo aggiudica all'asta Generali per 30 milioni dopo 52 rilanci

L'ex Padiglione 3 della Fiera è stato "battuto all'asta". Generali ha sconfitto Allianz

Il Palazzo delle Scintille

Il Palazzo delle Scintille, che si affaccia su piazza VI Febbraio, sarà di Generali. La società di assicurazione lo ha "conquistato" con un testa a testa serratissimo contro il concorrente Allianz. Dopo 52 rilanci, Generali ha acquistato l'ex Padiglione 3 della Fiera Campionaria (nato però come palazzetto dello sport) per 30,1 milioni di euro, rispetto alla base d'asta di 14,2 milioni.

L'edificio, secondo il bando pubblicato qualche mese fa, potrà essere utilizzato per attività di interesse pubblico (culturali, espositive, sportive e commerciali fino a 2.550 metri quadrati di superficie di vendita) che dovranno comunque essere sottoposte ad una preventiva approvazione della Soprintendenza. L'assegnazione con l'incanto è avvenuta in seduta pubblica nella mattinata del 18 dicembre a suon di rilanci da minimo 200 mila euro l'uno. A condendersi il Palazzo delle Scintille le due società che già occupano due dei tre grattacieli del vicino quartiere di City Life.

Progettato da Paolo Vietti Violi e realizzato nel 1923 con funzione di palazzetto dello sport (ad esempio la gara di ciclismo "Sei giorni di Milano"), il Palazzo delle Scintille fu il primo tassello del quartiere sportivo dell'ovest Milano, a cui seguirono l'Ippodromo del Trotto (1924), lo stadio di San Siro (1926), il Lido (1930) e il Vigorelli (1935). Tra il 1943 e il 1946 ospitò in parte l'attività musicale della Scala, distrutta dai bombardamenti. Successivamente venne "accorpato" di fatto al quartiere fieristico fino a diventare uno dei pochi elementi salvati dalla trasformazione di City Life. 

Anzi, in origine avrebbe dovuto esserne un fiore all'occhiello: l'iconico edificio in tardo art nouveau con la caratteristica e inconfondibile cupola in ferro fu restaurato dalla società City Life nel 2017 a scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria e avrebbe dovuto ospitare il Museo dei Bambini o una arena di concerti. Ma niente di tutto questo poté essere concretizzato. 

Video: il restauro del Padiglione 3

«Siamo molto soddisfatti - afferma Roberto Tasca, assessore al demanio - per il risultato dell’asta. Stiamo parlando di un bellissimo palazzo recentemente ristrutturato e sottoposto a vincoli di tutela storica, che dovrà ospitare eventi. L’obiettivo non è solo la valorizzazione economica del bene, ma la sua restituzione alla città attraverso funzioni pubbliche che verranno svolte dall’acquirente. Milano sta vivendo un momento di particolare vitalità e la capacità dell’amministrazione di indirizzare l’intervento dei privati innalza l’efficacia degli interventi».

«Le risorse ricavate - aggiunge Tasca - andranno a migliorare ancora di più i servizi dei cittadini. Solo qualche tempo fa sembrava impossibile per una pubblica amministrazione raggiungere risultati di efficienza così esemplari nella valorizzazione dei suoi beni. Credo sia un grande segnale etico per tutto il Paese».

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