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Il negozio di Luisa Lomazzi (foto Danelli/Fb)

Il negozio di Luisa Lomazzi (foto Danelli/Fb)

Morta di covid Luisa Lomazzi, prestinaia storica di Milano e "regina della michetta"

La titolare del negozio di via Padova 135 è morta a 80 anni

Prima dell'arrivo del covid Luisa e il suo panificio erano praticamente una cosa sola, ma nei giorni scorsi proprio il coronavirus l'ha stroncata. È morta la "regina della michetta" Lomazzi, 80enne e proprietaria dell'omonimo panificio di via Padova 135 a Milano (un negozio che esiste - e resiste - dagli anni Cinquanta). Tenace e instancabile, nonostante l’età, Luisa Lomazzi lavorava ancora nella sua bottega, uno dei primi panifici a conduzione femminile aperti nel capoluogo lombardo. Originaria di Rovigo ma milanese d’adozione, se ne è andata a 80 anni nei giorni scorsi.

A darne notizia sono stati i fratelli Daniele e Marco del panificio Danelli in zona Lambrate. "È una perdita triste e dolorosa per tutti i panificatori che l’hanno conosciuta. Una donna caparbia che non ha mai mollato il suo forno in Via Padova e ha rappresentato per anni un ruolo attivo nell’Associazione Panificatori Milanesi", hanno scritto i fratelli Danelli in un post su Facebook. 

Il panificio Lomazzi era caratterizzato da gesti, sapori e odori della vecchia Milano e profumava di semplicità. "Milano non ha più la stessa memoria, lo sappiamo bene - hanno proseguito i Danelli -. È cambiata molto, nel bene e nel male. Una delle cose che secondo noi è negativa è la perdita della tradizione e della semplicità; è inevitabile per una città che è diventata sempre più europea e multiculturale, ma quello della vicinanza e della 'milanesità' è un valore oggi sbiadito. Sostituito da un immaginario parodistico quanto mai vanziniano e adatto ai meme che vede il milanese come l’'imbruttito'. Peccato, la milanesità come la intendiamo e ricordiamo noi è un’altra cosa, completamente diversa e genuina, basata sul lavoro e sulla solidarietà, e sulla conoscenza reale delle persone. Oggi tutto questo lo si comunica o (lo si compra) sui social - hanno continuato -. Ma entrare dalla "Lomazzi" per certi versi era ed è ritrovarsi dentro una Milano che non c’è più, la milano del pacchettino con il panino chiuso nella carta oleata senza sacchetto, una Milano che sa ancora De Milàn. È vero che bisogna rinnovarsi ma è anche vero che non bisogna dimenticare, questo è l’insegnamento che secondo noi lascia Luisa".

"Luisa e io abbiamo collaborato per anni agli eventi di Emergency in via Dante, dove offrivamo ai cittadini pane e focacce di nostra produzione per raccogliere fondi da destinare ai progetti - racconta Milena Pizzocchero che con Luisa è stata la prima donna far parte del Consiglio di Associazione Panificatori - insieme abbiamo partecipato anche alle due edizioni della grande manifestazione benefica “Pane in Piazza” in piazza del Duomo: ad unirci era il grande amore per il nostro lavoro, capace di plasmare l’alimento che più di tutti rappresenta la pace e la speranza. Luisa è stata la compagna con cui ho condiviso tante fatiche e altrettante soddisfazioni ma soprattutto un’amica indimenticabile: rimarrà nei ricordi e nei pensieri di tutti noi per sempre".

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