Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

Lavoro, presidio dei lavoratori dell’Italtel davanti alla Regione

I lavoratori dell’Italtel vogliono l’intervento della Regione, dopo i tagli alle commesse sulla banda larga fatte da Telecom Italia. La società ha deciso per 400 esuberi dopo i 450 di luglio scorso. A breve un tavolo ministeriale a Roma sulla vicenda

Più di 300 dipendenti di Italtel si sono raccolti oggi davanti al Pirellone, il “vecchio” palazzo della Regione. I lavoratori, con il loro presidio, chiedono l’intervento della Regione contro lo smantellamento dei fondi per la banda larga da parte del Governo, che ha portato Telecom a tagliare le commesse.

“Il piano aziendale porta Italtel, che ha contenuti tecnologici importantissimi - ha spiegato il segretario Fiom di Milano Fabio Mangiafico - a una condizione per cui il futuro è la dismissione e così si perderà un'industria strategica per il Paese”.

Il 4 febbraio è stato già fissato a Roma un incontro con i rappresentanti del governo per valutare la situazione: dopo il taglio delle commesse da parte di Telecom l’azienda ha deciso altri 400 esuberi dopo i 450 dello scorso luglio. All’incontro capitolino saranno presenti anche i rappresentanti di Lazio e Sicilia, che ospitano altre sedi di Italtel.

“oggi - ha aggiunto Luciano Muhlbauer (Prc) - è confermata la latitanza della Regione e speriamo che da domani rompa il silenzio e pressi il governo. A Roma sarebbe imperdonabile non esserci”. Sulla questione anche il Pd aveva presentato una mozione due giorni fa chiedendo un impegno a favore dell'azienda ma anche degli investimenti sulla banda larga.

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