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A Milano la spesa costa il 2,5% in più dell'anno scorso

I prodotti biologici hanno il ruolo detenuto prima dai prodotti di marca: acquistati per la qualità anche se costano un terzo in più

Una volta si sceglieva il prodotto di marca, anche se costava di più, perché ci si sentiva più garantiti sulla qualità. Adesso a prendere il posto del prodotto di marca è quello biologico: che ha un certo successo nonostante un prezzo superiore, in media, del 30% rispetto a quello non biologico. E' uno dei risultati della ricarca effettuata dalla camera di commercio di Monza sui consumi al supermercato delle famiglie lombarde. Secondo la ricerca, i lombardi hanno speso, rispetto al 2012, circa 60 euro in più.

Secondo i calcoli, l'inflazione della spesa alimentare è al 2,4%: i consumatori lombardi riescono a recuperare circa un punto e mezzo modificando alcune abitudini: più birra e meno vino, più carni bianche e meno carni rosse, più discount e meno supermercati, più promozioni (il 30% dei carrelli ne presenta almeno una). La variazione a Milano e provincia è nella media (+2,5% tra aprile 2012 e aprile 2013). Molto bassa a Cremona (+0,7%), molto alta a Lodi (+3,9%).

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