I 10 problemi idraulici più comuni a casa nostra

L’idraulico è quella figura professionale che si occupa di diverse mansioni nell’ambito dell’idraulica

Oltre alla realizzazione, installazione o messa a norma di impianti industriali e civili, ha il compito di riparare danni e potenziali problemi che possono intaccare le tubature, gli scarichi o anche gli elementi idraulici presenti in un’abitazione o un edificio. Quando si parla dell’intervento dell’idraulico, il primo pensiero è inevitabilmente rivolto al portafoglio perché è notoriamente risaputo che questo tipo di servizio può richiedere un importante dispendio di quattrini. Per affrontare questa paura, avere un po’ di conoscenze tecniche può essere d’aiuto. Per esempio, non tutti sanno che il costo complessivo di un intervento idraulico si divide in tre parti: il costo dell’uscita, quello della manodopera e il costo dei pezzi di ricambio che variano a seconda della marca ed il modello dell’elettrodomestico o dei sanitari.
Il costo per rifare un impianto idraulico dipende da tanti fattori. Prima di tutto, è possibile stabilire un preventivo iniziale solo una volta che si viene a conoscenza delle dimensioni delle superfici sulle quali si deve intervenire. Tuttavia, ci sono cifre orientative della spesa che si potrebbe affrontare a seconda della condizione dell’impianto idraulico.

Ecco i 10 problemi idraulici più comuni a casa nostra
# 1 Il malfunzionamento dello scaldabagno. Questo è motivo di stress e nervosismo soprattutto quando ci si prepara per un bel bagno rilassante. Lo scaldabagno, o scaldino, che deve provvedere al riscaldamento dell’acqua, può essere alimentato a gas oppure ad elettricità (in commercio si trovano gli scaldabagni a gas e gli elettrici, detti anche boiler). Uno scaldabagno smette di funzionare o ha una rendita minore per diversi motivi. La ragione più frequente è l’accumulo di calcare che a lungo andare provoca l’ostruzione di diversi parti dell’elettrodomestico.
# 2 Le perdite d’acqua. Si tratta di un problema molto frequente sia nelle abitazioni sia negli uffici. Può essere un’incombenza più o meno grave che in certi casi, se trascurata, rischia di causare danni ingenti. Le perdite più comuni sono quelle relative alle perdite d’acqua in bagno o in cucina, nella maggior parte dei casi dovute a guarnizioni usurate. Solitamente, riguardano i rubinetti, i lavandini, il wc, il bidet, cassette del wc, ecc. Per evitare che una piccola perdita si trasformi in un allagamento a tutti gli effetti, mentre si attende l’arrivo dell’idraulico, è importante individuare la maniglia che chiude il flusso dell’acqua nelle tubature. In alcune abitazioni c’è una maniglia che chiude l’acqua in tutta la casa oppure solo nei sanitari del bagno o della cucina. Un intervento su una perdita d’acqua presa in tempo, non richiede più di un’ora di lavoro. Lo scenario si complica quando sia le perdite che le infiltrazioni d’acqua sono occulte e quindi più difficili da individuare. Nei casi più difficili, è necessario utilizzare attrezzature specifiche, per esempio la termografia. 
# 3 Riparazione o sostituzione delle cassette di scarico del wc. È un altro problema che richiede l’intervento dell’idraulico e, in linea di massima, l’intervento di riparazione riguarda i pulsanti di scarico o la sostituzione del galleggiante. Qualora non fosse possibile o poco conveniente riparare la cassetta del wc, l’idraulico dovrà sostituire l’apparato intero.
# 4 La disotturazione dei sanitari. Quando si contatta un idraulico, questa tipologia d’intervento è quella più frequente. Infatti, capita molto spesso che per motivi vari, si possa otturare il lavandino, la doccia, il bidet e, nei casi peggiori, il water. E come capita spesso, ricorrere al fai – da – te può solo rischiare di peggiorare la situazione. Infatti, solo un idraulico professionista possiede l’attrezzatura adatta per agire su un sanitario otturato: quando si tratta di otturazioni normali, si utilizza una pompa speciale che “spara” aria a pressione per liberare il tratto occluso mentre, nei casi peggiori, bisogna utilizzare delle sonde specifiche. Il sanitario che si ottura con più frequenza è sicuramente il lavandino del bagno e della cucina perché, col tempo, si sono accumulati peli, capelli, avanzi di cibo, ecc., che formano una sorta di tappo che a lungo andare impedisce il normale defluire dell’acqua nello scarico. Spesso, si cerca di risolvere il problema in casa ricorrendo alla classica ventosa oppure ai prodotti chimici che, a causa dell’alta corrosività e se usati spesso, possono danneggiare le tubature. Quando l’otturazione riguarda il wc o il bidet, ci sono molte probabilità che ricorrere alla ventosa o ai prodotti chimici non risolve il problema. Anche in questo caso, l’intervento efficace di un idraulico professionista potrebbe comportare l’utilizzo di pompe idrauliche o lo smontaggio del vaso del wc. L’otturazione di questi sanitari richiede spesso un intervento urgente che eviterà i danni inutili del fai – da – te e risolverà il problema. In genere, il wc si ottura a causa di troppa carta igienica, assorbenti e pannolini buttati dentro il sanitario o oggetti vari che vi possono cadere dentro accidentalmente.
# 5 Il malfunzionamento del passo rapido. Anche questo è uno dei problemi più frequenti in cui ci si può imbattere. È generalmente dovuto a una perdita d’acqua o al fatto che non chiude bene. Il passo rapido, comunemente chiamato “sciacquone del wc” o “maniglia di scarico” è presente in tantissimi bagni anche se, pian piano, sta scomparendo. Infatti, oggigiorno si preferisce scegliere l’alternativa più moderna, il pulsante di scarico. Il deterioramento del passo rapido è dovuto principalmente al manovrare della manovella protratto nel tempo. Dato che la funzione del passo rapido è quella di aprire e chiudere la valvola di scarico dell’acqua, ogni qualvolta si utilizza il sanitario, il passo rapido è molto soggetto alle sollecitazioni. Una volta deteriorato, la perdita d’acqua e la difficoltà nella chiusura sono in agguato. Si tratta di un intervento che l’idraulica opera in maniera piuttosto rapida: consiste nella sostituzione di pezzi come il vitone o la maniglia del passo rapido. 
# 6 Le fughe di gas. Seppur meno frequente, può capitare che l’idraulico venga chiamato ad intervenire quando si sospetta la presenza di fughe di gas. È bene che questo tipo di problema sia risolto nella maniera più tempestiva possibile dato che potrebbe portare a conseguenze molto gravi come esplosioni e morte. Per ovviare a questo, in attesa dell’idraulico, il cliente dovrà chiudere immediatamente il contatore del gas. Con l’utilizzo dell’attrezzatura specifica, l’idraulico non avrà difficoltà ad identificare e quindi intervenire sulla fuga di gas.
# 7 Bassa pressione dell’acqua. Alcuni appartamenti, solitamente quelli più vecchi, hanno problemi con la bassa pressione dell’acqua, soprattutto se c’è un appartamento dove non vengono eseguiti spesso i servizi di manutenzione e controllo condominiali. Questo problema è legato a diversi fattori che richiedono l’intervento di un idraulico professionista.
# 8 Installazione di sanitari. Quando ci si rivolge ad un idraulico per sostituire rubinetti e miscelatori, il lavoro è decisamente semplificato rispetto agli interventi di riparazione. È possibile sostituire rubinetti e miscelatori di lavandini, bidet, docce, vasche da bagno, lavabi, di qualsiasi marca e modello anche quando è il cliente stesso ad averli acquistati. Solitamente, i rubinetti ed i miscelatori vengono sostituiti integralmente a meno che, trattandosi di modelli recenti, si voglia sostituire solo il pezzo difettoso. In casi meno frequenti, la sostituzione di questi elementi avviene per meri fattori estetici.
# 9 Il problema dei tubi rumorosi. Se si sentono rumori insoliti provenienti dai tubi significa che ci potrebbero essere dei problemi legati alle rondelle allentate, valvole a sfera difettose oppure tubi tagliati difettosi. La soluzione in questo caso, ancora una volta, è richiedere l’intervento di un idraulico professionista che con l’attrezzatura di cui dispone, può ispezionare la situazione per individuare l’origine del problema.  
# 10 Stangata sulla bolletta dell’acqua. Seppur potrebbe essere un problema legato ad un utilizzo irresponsabile dell’acqua potabile in casa, in altri casi potrebbe trattarsi di qualche problema a livello del sistema idraulico. Infatti, se l’utilizzo d’acqua non è cambiato ma la bolletta è aumentata, c’è un’alta probabilità che ci sia una perdita da qualche rubinetto o una toilette. Nei casi peggiori, potrebbe trattarsi di tubi dell’acqua rotti o perdite dalle tubature. In ogni caso, la prima cosa da fare è contattare un idraulico autorizzato per controllare l’impianto idraulico della casa per trovare l’origine di quest’improvvisa impennata del costo della bolletta. L’analisi dell’idraulico dovrà essere molto approfondita perché in questo caso specifico, è possibile che la perdita d’acqua sia nascosta quindi impossibile da individuare senza l’attrezzatura adatta. Purtroppo, se problemi di questo genere vengono sottovalutati, il rischio che la perdita causi danni strutturali è alta. Infatti, la perdita di un tubo dell’acqua che passa all’interno di una parete può avere come conseguenza grosse chiazze di umidità sull’intonaco che, se trascurate, potrebbero rendere l’abitazione insalubre 

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