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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Economia

Maflow e Novaceta: protesta dei lavoratori davanti al Pirellone

Questa mattina il sit-in organizzato dalle sigle Cub, Fiom, Cgil e rsu aziendale a favore degli operai di Trezzano sul Naviglio e Magenta finiti in cassa integrazione. I lavoratori chiedono alla Regione una mediazione con le loro aziende

"Siamo stanchi delle promesse e di aspettare che Regione si dia una mossa. Vogliamo sapere che fine fanno le nostre fabbriche e il nostro lavoro". Spinti da queste motivazioni, questa mattina, i lavoratori della Maflow di Trezzano sul Naviglio e della Novaceta di Magenta  hanno protestato nelle vie adiacenti il Pirellone.

La mobilitazione è stata promossa dalla Confederazione unitaria di Base (Cub), dalla Fiom Cgil e le Rsu aziendali, ed ha coinvolto un centinaio di dipendenti delle due aziende che operano, rispettivamente, nella produzione di componenti per il settore automobilistico e nel comparto tessile. Sono  330 i lavoratori della Maflow di Trezzano sul Naviglio attualmente in cassa integrazione che vogliono dalla Regione un impegno come "tramite perché Bmw, principale cliente del sito italiano, ristabilisca gli ordini ora dirottati, in modo ingiustificato - hanno spiegato i dipendenti - a un fornitore tedesco".

Alla Novaceta, invece, se ne contano 180 e da 3 mesi sono in presidio permanente sul piazzale della fabbrica. Questi hanno chiesto agli amministratori regionali di "far ripartire la produzione attraverso un nuovo piano industriale e non smantellare l'attività come invece vuole fare l'attuale proprietà".

Nel corso della manifestazione i lavoratori hanno allestito al centro della carreggiata di via Filzi anche una sorta di "tiro al bersaglio" : l'immagine da colpire con le freccette era un poster del governatore, Roberto Formigoni. Nel corso del sit-in ci sono stati anche momenti di tensione, quando alcuni operai hanno oltrepassato le transenne e superato il cordone delle Forze dell'Ordine per sedersi all'ingresso della sede regionale nel tentativo di riuscire a parlare con gli amministratori.

"Siamo venuti qui per chiedere di incontrare Formigoni e l'assessore al Lavoro, Gianni Rossoni - ha spiegato Walter Montagnoli, coordinatore nazionale Cub - per ottenere dall'istituzione regionale un appoggio politico per le due vertenze. Purtroppo dobbiamo constatare che sono entrambi assenti e, quindi, ancora latitanti".


Solidarietà ai lavoratori è arrivata, infine, dal consigliere regionale del Prc, Luciano Muhlbauer: "Questo silenzio dell'istituzione e del suo presidente non ha alcuna giustificazione". Secondo l'esponente del Prc, poi, "é inconcepibile che la Regione continui a guardare da un'altra parte, considerato che la Maflow - ha detto - rischia la chiusura visto che la Bmw taglia le commesse e il presidente Formigoni va in giro con l'auto blu della Bmw".

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