Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Proteste dei facchini, parla l'azienda: "Non è uno sciopero ma un blocco illegittimo"

Secondo la versione dell'azienda le proteste sarebbero scattate dopo che il sindacato aveva avanzato delle richieste economicamente insostenibili

"Non si è trattato di uno sciopero" ma un "blocco illegittimo di persone e mezzi". È la posizione di Giuseppe Ghezzi, presidente della cooperativa Lgd, azienda subappaltatrice per Brivio&Viganò Logistics della gestione di magazzino nei depositi Unes di Truccazzano e Vimodrone che da alcuni giorni è al centro di accese proteste con alcuni lavoratori guidati dal sindacato Si Cobas.

L'azienda, attraverso una nota, ha spiegato che le manifestazioni sono iniziate lo scorso 19 agosto a fronte "di una serie di richieste economiche da parte del sindacato incrementali rispetto al trattamento retributivo garantito dal Ccnl (Contratto collettivo nazionale di lavoro) e da successivi accordi di secondo livello". Richieste che secondo la società (da cui dipendono circa 1.200 lavoratori) sarebbero economicamente insostenibili. "Cedere a queste richieste, non supportate da sostanziali motivazioni, non sarebbe etico e rispettoso nei confronti di tutti gli altri lavoratori", ha spiegato Ghezzi.

Nei giorni scorsi il sindacato, interpellato da MilanoToday, aveva spiegato che le azioni erano state innescate da ammanchi sullo stipendio e da alcune sospensioni cautelari dal lavoro. L'azienda, invece, ha rigettato tutte le accuse precisando che per il momento non sono stati presi provvedimenti disciplinari. L'impresa collettiva, inoltre, ha dichiarato che avrebbero preso parte alle proteste anche "soggetti estranei a vincoli contrattuali con la cooperativa".

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