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Martedì, 30 Novembre 2021
Economia

Edilizia scolastica, rapporto Legambiente: Milano 33esima in Italia

Presentato il rapporto 2011 Legambiente sull'Ecosistema scuola. Intrecciati diversi indicatori, dallo stato degli edifici all'ecocompatibilità. Milano è 33esima. Ma è la città che investe di più in manutenzione

Senza infamia e senza lode. A metà classifica, lontano dalle prime città ma nemmeno vicino al fondo. Si potrebbe descrivere così, secondo il rapporto di Legambiente, la situazione milanese dell'edilizia scolastica. Un'edilizia, però, che investe molto nella manutenzione straordinaria e ordinaria.

GLI INDICATORI - Lo studio del sodalizio ambientalista, presentato martedì 1 marzo a Lucca, ha fotografato, con diversi indicatori, le strutture della scuola pubblica italiana. "La graduatoria delle città (i cui dati sono riferiti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado) - si legge nel prospetto metodologico - è il risultato finale dell’intreccio dei dati relativi alle informazioni generali sugli edifici, certificazioni, manutenzione, servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche, avvio di pratiche ecocompatibili, esposizione a fonti di inquinamento ambientale".

MILANO 33ESIMA IN CLASSIFICA GENERALE - In pratica, in quale stato sono - nel 2011 - i palazzi deputati all'istruzione. Milano, dicevamo, non è nelle prime posizioni. Nel ranking generale italiano compare al 33esimo posto, con una percentuale del 57,39%. Delle grandi città solo Napoli e Firenze sono davanti. La media si ripete anche nelle sottoclassifiche. La metropoli della Madonnina, per esempio, è al 31esimo posto per quanto riguarda l'ecocompatibilità degli edifici, e più indietro, circa al 50esimo posto, sull'attenzione alla qualità delle strutture.

A MILANO SI INVESTE IN MANUTENZIONE - Dato molto positivo, invece, per quanto riguarda gli investimenti manutentivi straordinari e ordinari. La media per ogni singolo edificio di manutenzione straordinaria a Milano è di 127.523,15 euro, mentre quella ordinaria si attesta sui 26mila euro. E' tra le città italiane che spendono di più. La differenza tra Nord e Sud, infatti, è sostanziale anche nell’investimento medio di manutenzione straordinaria che denota un diverso approccio politico-amministrativo: si passa infatti dai 53.472 euro al Nord, ai 27.193 euro al Centro per arrivare ai 22.482 investiti al Sud. Nel Settentrione, inoltre, c’è una maggiore attenzione per la manutenzione ordinaria, con una media di investimento dei comuni doppia rispetto a quella del Meridione, ovvero 12.003 euro ad edificio contro i 4.902 del Sud. Tiene unita tutta la Penisola, invece, il problema di carenza di strutture dedicate allo sport, di cui ancora oggi sono sprovviste il 45% delle scuole.

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