Economia

Seminterrati, il sì di Palazzo Marino. Ma l'altezza minima viene innalzata

Tutelati i nuclei storici: non solo il centro ma anche Baggio, Niguarda, Quinto Romano e altri

Il Comune di Milano approva la delibera sul recupero dei seminterrati (Repertorio)

Passa in consiglio comunale la delibera sul recupero dei seminterrati, che applica la legge regionale di marzo 2017. Palazzo Marino aveva tempo fino al 31 ottobre per il provvedimento e, soprattutto, per indicare eventuali ambiti di esclusione, in cui il recupero non sarà possibile per comprovate ragioni, che vanno dalla difesa del suolo al rischio idrogeologico, fino alla tutela paesaggistica.

E farà molto discutere uno dei punti del provvedimento, quello per il quale i seminterrati recuperati ad uso residenziale dovranno avere un'altezza minima di 2,70 metri, contro quella indicata dalla legge regionale di 2,40 metri. Per alcuni, tra cui Assoedilizia, il Comune non potrebbe "cambiare" la legge della Regione. Resta invece il limite di 2,40 metri per l'uso commerciale e terziario.

La delibera di Palazzo Marino esclude poi i singoli immobili sottoposti a vincolo (ad esempio perché considerati beni culturali) e negli ambiti più rischiosi per quanto riguarda alluvioni o altro rischio idrogeologico. 

Infine, e solo per la funzione residenziale, non sarà possibile il recupero nei cosiddetti nuclei di antica formazione. Quindi il centro storico di Milano ma anche i centri storici di alcune località periferiche: Baggio, Figino, Niguarda, Trenno, Quinto Romano e Quarto Cagnino. Tuttavia è prevista un'eccezione: il seminterrato potrà essere recuperato per funzione residenziale se è collegato ad una unità residenziale direttamente sovrastante.

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