Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Reddito d'autonomia: le misure per i più poveri nel 2016

Tutti gli interventi predisposti dalla regione Lombardia

Palazzo Lombardia

Torna nel 2016 il "reddito d'autonomia" pensato dalla regione Lombardia per contrastare la povertà. Le misure costeranno circa 200 milioni di euro, soldi che verranno recuperati in parte da risorse proprie, in parte da fondi regionali e in parte dal fondo sanitario nazionale. Tre misure sono state confermate, due vengono introdotte ora, dopo l'approvazione da parte della giunta: si tratta di "Bonus famiglia" e "Nidi gratis".

I destinatari sono le famiglie vulnerabili prima e dopo la nascita di un figlio, purché abbiano un Isee di riferimento non più alto di 20 mila euro (tranne per una misura).

Vediamo ora le due novità. La prima, Bonus famiglia, prevede un contributo di 150 euro al mese per dodici mesi (fino ad un massimo di 1.800 euro, dunque), a partire da sei mesi prima della nascita di un figlio e fino a sei mesi dalla nascita, da maggio 2016; oppure, per un massimo di 900 euro, 150 euro al mese dall'ingresso in famiglia di un figlio adottivo. E' richiesta la residenza di entrambi i genitori in Lombardia e uno dei due deve dimostrarla per almeno cinque anni continuativi.

Nidi gratis, la seconda novità, prevede l'azzeramento della retta, da maggio 2016, per le famiglie con Isee lorrdo fino a 20 mila euro. Anche in questo caso è richiesta la residenza in Lombardia di entrambi i genitori, di cui almeno uno per cinque anni continuativi. Tre, come si diceva, le misure confermate. Il Voucher autonomia è destinato agli anziani (sopra i 75 anni) con compromissione funzionale lieve e ai disabili intellettivi o con traumi o patologie invalidanti sopra i 16 anni. Prevede un contributo per un anno, fino a 400 euro al mese, con bandi che saranno pubblicati a giugno 2016. Confermata anche l'Esenzione super ticket: prevede l'esenzione dal ticket aggiuntivo sulle prestazioni sanitarie specialistiche. L'Isee massimo è, in qusto caso, di 18 mila euro. Infine, ultima misura confermata, il Progetto di inserimento lavorativo. Da maggio 2016, è previsto un contributo fino a 1.800 euro in sei mesi, con inserimento nel sistema "Dote unica lavoro". Accedono ai contributi i disoccupati da più di 3 anni che partecipano a "Dote unica lavoro giovani" e non usufruiscono di alcuna integrazione al reddito. L'Isee massimo deve essere di 20 mila euro.

"Il governo mette in campo interventi sul contrasto alla povertà per chi ha un reddito Isee di 3 mila euro, quindi per chi è in una situazione di povertà assouta", ha spiegato l'assessore Giulio Gallera: "Noi riteniamo che la gamma di coloro che soffrono e che hanno bisogno d'aiuto è molto più larga".

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