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Fumata nera per il regolamento sul commercio

Fumata nera per il regolamento sul commercio

Regolamento del commercio: Forza Italia divisa, tutto rimandato

Parte degli azzurri cambia idea sull'accordo con la maggioranza. Malumori anche nel centrosinistra. E per la movida resta il "liberi tutti"

Nulla di fatto per il regolamento sul commercio: questo significa, all'atto pratico, che anche le regole sulla movida non ci sono ancora (infatti la giunta pensa a ordinanze-ponte). Le cose si complicano perché da lunedì 9 giugno dovrebbe iniziare la "maratona" sul bilancio preventivo 2014. Anche per questa ragione il centrosinistra aveva chiesto la prosecuzione della seduta oltre le otto e mezza di giovedì sera per tentare di approvare il regolamento, ma non aveva il quorum (due terzi dell'aula) necessario.

C'era un accordo tra Forza Italia e la maggioranza: gli azzurri avrebbero ritirato i loro emendamenti in cambio di un ordine del giorno che impegna la giunta a potenziare i controlli dei vigili urbani, definire orari di chiusura omogenei (e non diversi da zona a zona) e porre limiti all'asporto di alcolici.

All'accordo non avevano però partecipato Lega, Fdi e Manfredi Palmeri. Il consigliere di centro era molto arrabbiato: "Si tratta di un regolamento incivile, che dà tre punti ai locali che abbattono barriere architettoniche, sei punti a chi installa serrande avvolgibili e undici punti a chi installa l'aria condizionata". Palmeri aveva tentato di far alzare i punti per chi rende più facile l'accesso ai disabili ma la maggioranza l'ha respinto.

Durante la seduta si è poi levato il dissenso anche dentro Forza Italia: Pietro Tatarella era infuriato dopo la bocciatura di un sub-emendamento che chiedeva di estendere le nuove regole anche ai casi di subentro di gestione. "La maggioranza vuole assicurare una rendita di posizione alle attività già aperte". Ma anche altri consiglieri azzurri a un certo punto hanno iniziato ad essere contrari all'accordo.

A fine seduta, malumori anche nel centrosinistra: un maxi-emendamento che va a modificare i punteggi è stato approvato, ma con sei astenuti nelle fila della maggioranza, contro la gestione d'aula. E' ora attesa una riunione di capigruppo per stabilire come procedere da lunedì in poi, tra bilancio e commercio.

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