Replica all'articolo del 27 febbraio 2021

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

"Buonasera, a seguito della pubblicazione sul quotidiano Milano Today di un articolo derivante da una segnalazione relativa ad un regolare presidio sindacale organizzato dalla FILT-CGIL Lombardia il 25 febbraio 2021 presso la sede ADC s.r.l. di Cinisello Balsamo, nel quale si cita il segretario regionale della FILT-CGIL Lombardia Emanuele Barosselli e, a fronte di alcune profonde inesattezze in esso contenute, ci vediamo costretti a precisare quanto segue: Le ragioni che hanno giustificato la protesta sono da individuare nelle gravi e documentate inadempienze dell’azienda WTS, quali: mancata consegna degli UNILAV (il modello con il quale il datore di lavoro fornisce i dati dei propri dipendenti all’INPS) ai lavoratori, differenze retributive, anomalie contributive e stipendi bonificati in ritardo nonché mancati riconoscimenti degli accordi sottoscritti. A seguito dello sciopero dei lavoratori si è aperto un tavolo di trattativa tra Filt Cgil, WTS e il Committente ADC atto a sanare le mancanze e applicare a tutti i lavoratori il corretto CCNL. Lo stato di agitazione è stato regolarmente preannunciato (lettera del 24/02/2021 Prot.0125/21/EB-MK) e sono state, come da nostra prassi, informate le autorità competenti. La mobilitazione ha interessato gli autisti (di cui 40 e non tredici, come erroneamente riportato, associati a FILT CGIL) che hanno aderito in massa, coinvolgendo anche i 10 lavoratori residui non iscritti alla CGIL. Nessuno degli interessati, durante tutto lo svolgimento della manifestazione (dalle 7 alle 11) ha manifestato agli organizzatori del presidio la volontà di uscire in consegna con il furgone e di poter lavorare. Durante lo sciopero, confrontandoci con i magazzinieri che si trovavano all’interno del sito, siamo venuti a conoscenza dell’ ”invito” da loro ricevuto ad iscriversi al sindacato “FESICA”. Invito avanzato per poter giustificare la presenza di questa organizzazione in azienda e poter applicare il Contratto di lavoro FESICA, complessivamente peggiorativo rispetto al CCNL Merci e Logistica. E’ di tutta evidenza pertanto che le ragioni dietro la rivendicazione dell’applicazione del CCNL Logistica e Trasporto Merci da parte di questi lavoratori nulla a che vedere con la presunta competizione sindacale ma muove da solide basi di opposizione ad un grave tentativo di dumping contrattuale. E’ bene ricordare anche che FESICA è il Sindacato firmatario del CCNL UNCI (facilmente reperibile in rete), contratto applicato negli anni dalle peggiori cooperative spurie di facchinaggio, che diverse sentenze di Tribunali e Cassazione hanno definito ILLEGALE. A titolo esclusivamente informativo, il Presidente dell’Associazione Datoriale artefice della creazione di tale contratto, consulente dell’Azienda fino a febbraio 2021, è stato licenziato dalla WTS s.r.l. (prima HSG e prima ancora ALL TRUCKS). Per meglio comprendere le provocazioni che i lavoratori riuniti in regolare ed autorizzato presidio hanno ricevuto, rendiamo noto due gravi comportamenti, entrambi messi in atto dal Rappresentante Sindacale FESICA, sig. Simeone Raffaele (magazziniere) che, prima usciva dall’impianto per aggredire verbalmente e con minacce i funzionari della CGIL presenti, arrivando al contatto fisico contro il nostro delegato sindacale KIKE e poi, evidentemente non soddisfatto, manifestando il suo totale disappunto all’iniziativa abbassandosi pantaloni e mutande e mostrando con intento provocatorio e di scherno i genitali a tutto il corteo, e soprattutto alla collega Funzionaria FILT CGIL MILANO Monica Kovaciu. Ribadiamo pertanto con forza che nessun blocco selvaggio è stato messo in atto dai manifestanti, tutto si è svolto nel rispetto delle regole e alla presenza delle forze dell’ordine (che la FILT-CGIL ringrazia vivamente) le quali, assistendo agli episodi sopra descritti, hanno chiesto agli organizzatori se volessero denunciare l’autore di tale scempio. Dobbiamo amaramente constatare come l’avvento della Pandemia stia riportando nel settore della Logistica vecchie pratiche di compressione dei diritti e di illegalità diffusa, come dimostrano recenti studi e monitoraggi fatti dalle Istituzioni competenti. Tra queste pratiche posto di rilievo occupano l’utilizzo di “Contratti Nazionali” che, se pur depositati al CNEL (dove se ne contano più di 800!), sono sottoscritti con lo scopo esclusivo di ridurre drasticamente salari e diritti in settori rilevanti per l’economia del Paese come la Logistica, che occupa circa un milione di addetti, rappresenta il 9% dei Pil Nazionale ed è normato dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni sottoscritto da CGIL, CISL, UIL assieme a 26 Associazioni di Categoria".

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