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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Economia

Perché oggi a Milano i pacchi Amazon potrebbero non arrivare

È in corso lo sciopero di alcuni lavoratori Postalcoop in appalto al servizio Amazon prime now

I pacchi di Amazon potrebbero arrivare in ritardo nella giornata di mercoledì 30 novembre. Il motivo? Uno sciopero dei lavoratori PostalCoop in appalto alla divisione Prime now di Amazon che chiedono un aumento di stipendio.

L'agitazione è iniziata alle 7 di mercoledì. Durante la mattinata alcuni lavoratori hanno cercato di bloccare il cancello della sede di via Nicolodi con un'automobile, come riferito dalla questura. La situazione, comunque, è abbastanza tranquilla. "Mentre con anni di lotte e contrattazione - si legge in una nota della Filt Cgil - i drivers di Amazon hanno ottenuto importanti miglioramenti economici e normativi, nella divisione Prime di Amazon riscontriamo una profonda arretratezza delle condizioni".

L'inferno di un corriere Amazon: 150 consegne al giorno

"L'azienda - hanno proseguito i sindacati - ha in questi anni contrastato in ogni modo il sindacato e le sue rappresentanze, utilizzato massicciamente le partite Iva e applicato parzialmente il ccnl sottraendosi alla contrattazione. Questo atteggiamento avverso alla Filt Cgil ha creato differenze retributive rispetto ai drivers Amazon coperti da contrattazione di circa 500 euro mensili e un clima lavorativo non più tollerabile. Chiediamo gli stessi diritti ottenuti a livello regionale e nazionale per i migliaia di lavoratori in appalto al Colosso di Seattle. Non ci fermiamo". 

La replica di Amazon

"Amazon collabora con decine di fornitori di servizi di consegne che si occupano di consegnare gli ordini ai nostri clienti e che forniscono opportunità lavorative a migliaia di persone in tutto il Paese", ha precisato l'azienda in una nota.

"Amazon richiede che tutti i fornitori di servizi di consegne operino nel rispetto delle normative vigenti e del codice di condotta dei fornitori Amazon, attento a garantire che gli autisti abbiano compensi e orari di lavoro adeguati, ed effettuiamo controlli su ogni segnalazione di non conformità anche per quanto riguarda gli aspetti retributivi, contributivi e la regolarità delle pratiche occupazionali - ha puntualizzato -. Garantire un’esperienza positiva ai corrieri dei nostri fornitori rappresenta per noi una priorità. Per tale motivo lavoriamo a stretto contatto con i fornitori di servizi di consegna per definire insieme degli obiettivi realistici che non mettano pressione su di loro o sui loro dipendenti".

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