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Sabato, 27 Novembre 2021
Economia Porta Venezia / Corso Buenos Aires

Meghnagi (AscoBaires): "Ripresa quasi inaspettata coi saldi"

Il presidente di Ascobaires, Gabriel Meghnagi, esprime soddisfazione per l'andamento dei saldi estivi 2014

“Meno male che ci sono i saldi”. Ecco cosa sembrano affermare le vetrine dei negozi in questo periodo. In corso Buenos Aires, mille e seicento metri di strada con circa 350 esercizi commerciali, i saldi sono stati una piacevole sorpresa, soprattutto dopo un giugno "molto nero". «Sì, con i saldi abbiamo avuto in media un più 10% - spiega Franco Catalano, vicepresidente di Ascobaires (associazione dei commercianti del corso) - ma la crisi continua a farsi sentire. E il clima non è stato nostro alleato».

Facendo un giro per i negozi, commessi e proprietari si ritengono, chi più chi meno, abbastanza soddisfatti. «Tra luglio e agosto, rispetto all’andamento normale, abbiamo avito un incremento delle vendite del 15% - spiega Silvia Savio, del negozio Furla - anche perché la città è meno vuota, ci sono molti turisti soprattutto dal nord Europa: Belgio, Norvegia».

«Praticamente abbiamo lavorato “solo” in questo periodo - spiega Cinzia Lucco, proprietaria del negozio di abbigliamento Miss Marilyn - stiamo riuscendo a coprire le spese, quindi siamo contenti. Speriamo in un'ulteriore ripresa visto che già in questi primi giorni di agosto passeggiano molti più turisti stranieri, soprattutto mediorientali, che stanno comprando».

Anche il presidente di Ascobaires, Gabriel Meghnagi, è molto soddisfatto di questo periodo di saldi e, più in generale, di come il corso stia crescendo. «Il corso Buenos Aires funziona perchè ci sono più di 350 vetrine che offrono di tutto - spiega Meghnagi - ci sono bar, gelaterie, negozi di giocattoli, farmacie. Questo è ciò che attira sia i milanesi che i turisti, italiani e non».

Saldi 2014 in Buenos Aires © Gobo/MilanoToday

Ancora meno fatica per le catene, come ad esempio Liu Jo che ha registrato un più 25% di incassi rispetto all'anno passato. «È certamente merito delle buone campagne pubblicitarie che sono state fatte anche all'estero - dice Daniela Papetti - rispetto allo scorso anno i turisti stranieri stanno comprando molto di più, vengono in negozio e sanno già quello che vogliono, anche della nuova collezione». 

Un pensiero, o meglio preghiera, di tutti i commercianti è che il tempo sia clemente e non "rovini" le vendite per l'autunno/inverno, portando l'estate a settembre e ottobre.

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