In ufficio stile Audrey Hepburn, fuori con le amiche come Jessica Rabbit

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

l binomio donne-shoes passion vale ancora nel 2013? A quanto pare sì! Sarenza.it, il sito n°1 nella vendita di scarpe online presente in oltre 25 paesi europei e con un fatturato di 131 milioni di euro nel 2012, ha effettuato uno studio su un campione di 500 clienti del sito italiano. Il risultato dell'analisi riconferma la storica passione delle donne italiane per le scarpe, lasciando il posto anche a qualche sorpresa … Lo studio - per il cui commento Sarenza si è affidato alla sapiente voce dell'esperto di costume Matteo Osso - rivela, infatti, come le italiane seguano sempre di più le orme di Carrie Bradshaw e non solo in termini numerici: su tacchi seducenti stile Jessica Rabbit quando si vogliono divertire, con comode ma eleganti ballerine stile Audrey Hepburn per andare al lavoro. Con in media una ventina di scarpe nel loro guardaroba e una spesa media di 125 euro, le donne italiane amano acquistare su internet tacchi alti (il 30,1% delle intervistate) e circa il 34% è disposto a passare la notte in bianco pur di non perdere la promozione incredibile proposta dal loro sito preferito (Sarenza ndr). E se i tacchi alti sono il sogno di molte, nella vita di tutti i giorni la calzatura prediletta è una stilosa sneaker (45,4%) o una sfiziosa ballerina (38,4%).

Un aspetto in controtendenza con la convinzione che al lavoro persista un dress code che inviti ad essere sempre sui tacchi … e scomode ad ogni costo. Infatti, le Audrey Hepburn italiane si ispirano sapientemente a un'icona di stile combinando eleganza e comodità per la quotidianità e lasciando i tacchi alti per le uscite con le amiche o per una serata hot "durante le quali assumono più la veste della cicala, dedita a godersi il tutto per tutto sapendo che comunque la serata, e di conseguenza la minor praticità delle scarpe scelte, hanno una durata molto limitata" sottolinea Matteo Osso. E se sin qui la ricerca ha evidenziato dati interessanti sull'intero campione accomunando le italiane, le particolarità più curiose emergono analizzando nel dettaglio le risposte date dalle intervistate suddividendole per fascia di età (20/30 anni - 30/40 anni - over 40) e professione. Infatti, le donne tra i 30/40 anni sono quelle che si dimostrano più audaci nelle scelte di stile in fatto di scarpe. L'80% delle intervistate per sedurre e concludere la serata in stile femme fatale, azzarda scarpe - e soprattutto stivali - con un tacco superiore ai 10 centimetri in grado di dar loro sicurezza e, al tempo stesso, garantire un look sexy per colpire il partner. Un risultato interessante considerando che all'interno delle altre fasce di età solo il 30% delle donne ritiene il tacco come l'arma più efficace per sedurre. Non solo, per queste Jessica Rabbit del mondo reale, la scarpa merita in media una spesa superiore ai € 100. Anche sul lavoro le giovani adulte amano sfoggiare il tacco alto che permette loro di esercitare al meglio la leadership rispettando il dress code dell'azienda. Quindi, la donna in carriera, oltre che ad attribuire molta importanza alla propria personalità per emergere nel mondo del lavoro (40%), ritiene comunque che il look, e in particolare la cura della scarpa, sia importante per avere successo o, comunque, non passare inosservate in ufficio (45%). Anche per le serate in discoteca, il 70% usa il tacco alto per essere più carina delle amiche e per conquistare l'attenzione del pubblico maschile, a differenza delle 20/30enni e delle over 40 che usano il tacco perché in questa occasione si sentono maggiormente a loro agio e in linea con i trend del momento Infine, profilando le intervistate secondo la professione, emerge che le casalinghe del ventunesimo secolo amano i tacchi (per il 47% è il modello maggiormente presente nella scarpiera) e, sicure del proprio fascino e sex appeal, puntano sulla personalità e lo stile. "Conoscono molto bene le loro necessità e le sanno combinare in maniera intelligente e funzionale, mettendo sempre al centro della scelta se stesse e la loro personalità" sostiene Osso. Le impiegate, invece, amano le ballerine o le sneakers per andare al lavoro prediligendo la comodità, mentre i tacchi vengono sfoggiati nelle occasioni divertenti della giornata, capaci di conferire al look un tocco fascinoso alla Jessica Rabbit.

E, le studentesse, seppur magari con un budget contenuto, si destreggiano tra modelli molto diversi: tacchi alti, stivali, ballerine, sneakers, infradito - quasi ad indicare un'indecisione stilistica e ancora una poca consapevolezza e definizione del proprio look e stile, probabilmente perché sono ancora alla ricerca di una professione, di una vita privata e di un'identità di donna che solo con l'esperienza e il tempo potranno portare a compimento. Infine, le donne medico sono particolarmente amanti degli stivali (67%) - calzatura che unisce il lato fashion delle décolleté con la comodità delle sneakers - e attribuiscono un profondo valore alle scarpe per il loro outfit, definendolo un accessorio di rilievo sul quale puntare in occasioni di una certa importanza, come una cena di lavoro o un incontro hot. "Le dottoresse fanno una scelta di vita molto particolare", commenta Osso, "hanno l'obbligo di indossare un camice che spesso e volentieri non esalta lo loro caratteristiche femminili e quindi trovano nella scarpa un modo irrinunciabile per esprimere la propria personalità e il loro essere donna". Quindi, si può concludere che le ventenni sono ancora alla ricerca di uno stile che le definisca (dato già delineato dal profilo studentesse), le donne tra i 30 e i 40 anni hanno una forte passione per i tacchi alti - passepartout in ogni occasione - e gli stivali per i quali sono disposte a spendere cifre considerevoli, mentre le over 40 amano il sandalo (51,5% delle intervistate) segno forse di desiderio di libertà ed evasione? Ciò che unisce a doppio filo le intervistate, dalle 20enni alle over 40, studentesse o medico, è il fatto di puntare fortemente sul criterio estetico perché capace di rivelare molto sulla personalità di una donna e sulla sua identità. "Anche nelle scelte più comode, tipo le ballerine, le donne profilate si ispirano comunque a un modello di stile come Audrey Hepburn, mentre per le occasioni speciali il mito di riferimento è Jessica Rabbit. Nessuno dei due esempi trascura il criterio di estetica ed eleganza: Audrey ancora più di Jessica in quanto icona di semplicità ricercata che lega indissolubilmente immagine e personalità", sottolinea Matteo Osso.

"Nell'indossare un determinato modello di scarpe, le donne sono dunque molto consapevoli della scelta che stanno attuando perché sanno che proprio da quella scarpa deriva un universo di significati e codici non verbali in grado di dire molto sulla loro identità, la loro disponibilità economica e la loro appartenenza socio-culturale. Perché, si sa … una scarpa può raccontarci di una donna più di mille parole!" conclude Matteo. Informazioni su Sarenza · L'esperto delle scarpe internazionale nasce in Francia nel 2005 · Una vastissima scelta: più di 600 marchi e 40 000 modelli di scarpe e borse, ossia 1 milione di prodotti in stock · Un servizio di qualità costante: spedizione gratuita tutto l'anno e senza un minimo d'ordine, 100 giorni per cambiare il prodotto · Un servizio clienti a completa disposizione · 7 milioni di paia di scarpe vendute dalla creazione di Sarenza · Un fatturato di 131 milioni di euro nel 2012 · Presenza in 25 Paesi europei

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