Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Il venerdì caldo degli scioperi dei metalmeccanici di Milano

Sono previsti scioperi in oltre dodici aziende della Città Metropolitana. La Cgil: "Le questioni non si risolvono con chiusure, licenziamenti e delocalizzazioni"

Sarà una calda giornata di scioperi quella di venerdì 30 luglio a Milano. Non si fermano, infatti, le mobilitazioni nelle aziende metalmeccaniche della Città Metropolitana contro i licenziamenti e in solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in lotta per difendere l’occupazione.

Dopo le mobilitazioni degli scorsi giorni oggi incroceranno le braccia le lavoratrici e i lavoratori della  Lear di Pozzo, della Sirti, della Modis, della Uni, della Abb e della Siemens Energy di Milano, della Fluid o Tech di Corsico, della Parker di Gessate, della Bono Energia di Peschiera, della Obl di Segrate, della Siae Microelettronica di Cologno, della Fantini Cosmi di Settala, della Cofle di Trezzo.

Sempre nella giornata di venerdì, i delegati della Rps di Cormano si recheranno in delegazione alla Gianetti Ruote per portare al presidio permanente dell’azienda di Ceriano Laghetto la solidarietà concreta delle lavoratrici e dei lavoratori della Rps e della Bitron: 1.000 euro raccolti a sostegno della lotta.

“La straordinaria riuscita degli scioperi degli scorsi giorni e il moltiplicarsi delle mobilitazioni e delle iniziative di solidarietà - ha spiegato Roberta Turi, segretaria generale della Fiom di Milano - sono l’esatto contrario della rassegnazione e restituiscono visibilità e plasticità alle questioni del lavoro, della difesa e del rilancio dell’occupazione. Si tratta del presente e del futuro di questo paese che non possono essere affrontati a suon di licenziamenti, delocalizzazioni e chiusure come i gruppi dirigenti di troppe imprese stanno facendo”
 

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