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Electrolux di Solaro, sciopero e assemblea in piazza

La protesta contro le condizioni dettate dall'azienda per non chiudere i quattro stabilimenti italiani

Circa 500 lavoratori della Electrolux di Solaro sono in presidio, martedì mattina, e in sciopero per tutta la giornata, in seguito alla proposta dell'azienda di diminuire considerevolmente il salario come condizione per non chiudere la produzione italiana.

Il caso Electrolux è ormai protagonista del dibattito politico nazionale. L'azienda in una nota di martedì spiega di avere proposto una riduzione di tre euro all'ora, che si traducono in un ribasso netto mensile di circa l'8%, corrispondente a circa 130 euro in meno nella busta paga netta. Ma sempre nella stessa nota si è detta "aperta a considerare altre forme di riduzione del costo del lavoro con minori o, se possibile, nulle conseguenze sui salari".

IL TAVOLO - Durante la mattinata il ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha convocato il "tavolo Electrolux", insieme ai quattro governatori (Maroni, Zaia, Serracchiani ed Errani) interessati. Un plauso da Roberto Maroni: "Lo chiedevamo da quattro mesi", ha affermato, specificando che però al primo incontro, previsto per mercoledì 29, non potrà essere presente: "Sarò a Bruxelles con il premier Enrico Letta per presentare ufficialmente Expo 2015 al parlamento europeo e alla commissione europea".

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