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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Sea, ipotesi nuova vendita. Pisapia: "Tutto trasparente, sono tranquillo"

Il primo cittadino non sembra preoccupato dall'inchiesta per turbativa d'asta sulla vendita Sea "su misura" per il fondo F2I. All'orizzonte una nuova vendita o un bando

Ancora non si sa se il Comune di Milano venderà un nuovo pacchetto di azioni di Sea in Borsa, oppure se farà un bando, ma sembra intenzionato ad andare avanti con la vendita, nonostante le polemiche scatenate dalla notizia di una inchiesta per turbativa d'asta aperta sulla vendita del 29,75% delle azioni al fondo F2I di Vito Gamberale lo scorso dicembre. In un comunicato dopo il vertice serale fra il sindaco Giuliano Pisapia e gli assessori si spiega che sulla "eventuale" cessione di una quota di Sea "nessuna decisione é stata ancora presa".

Però si legge anche che l'intenzione é "di definire un forte piano di investimenti per dare risposte concrete alle necessità e allo sviluppo della città nei prossimi anni". E per questo servono soldi, come quelli che arriverebbero dalla vendita di quote della società che gestisce Malpensa e Linate. Di questo, e dell'inchiesta giudiziaria, si parlerà domani in consiglio comunale, dove il Pdl chiederà di istituire una commissione d'inchiesta e anche di cambiare le deleghe all'assessore al Bilancio Bruno Tabacci. "C'é l'esigenza che si verifichi quello che è accaduto" ha sottolineato il capogruppo Carlo Masseroli. Anche il presidente della commissione Trasporti, Carlo Monguzzi (Pd), aveva chiesto un intervento in aula del sindaco. E certamente parlerà Tabacci, e forse anche Pisapia, che oggi ha ribadito di essere sereno.

"Io - ha detto all'intitolazione di un giardino a Fausto e Iaio - sono sempre molto prudente quando sento di colloqui telefonici in cui c'é chi millanta, chi riferisce cose vere e chi riferisce cose non vere. Dal punto di vista del sindaco, della giunta e dell'amministrazione sono assolutamente tranquillo". Il riferimento è alla telefonata in cui si parlerebbe di un bando fatto su misura per Gamberale. Il comunicato successivo alla giunta informale sottolinea che gli assessori in "tutti gli interventi hanno respinto con forza ogni speculazione politica in relazione al bando che ha portato alla cessione del 29,75% di Sea, di cui è stata ribadita l'assoluta correttezza e trasparenza come dimostra l'ampia discussione in Giunta, nelle commissioni consiliari e in consiglio comunale". Una risposta indiretta all'ex vicesindaco Riccardo De Corato che ha parlando di una "questione morale che si abbatte sul Comune". Anche lunedì, dunque, si continuerà a discutere della questione e non solo in Consiglio comunale.

Alle 15 a Malpensa si riuniranno in assemblea i lavoratori. E Pisapia dovrebbe parlare di Sea anche con il presidente della Provincia, Guido Podestà, visto che una delle possibilità è la co-vendita di azioni del Comune (probabilmente il 24%) e di quelle di Palazzo Isimbardi che vuole cedere il suo 14,5% e per questo sta già preparando un bando. "Se si va in Borsa in tempi rapidi va bene - ha detto Podestà -. Ma se è in tempi più lunghi noi non possiamo permettercelo". La vendita a Piazza Affari è "il minore dei danni" secondo Stefano Malorgio, segretario Filt Cgil di Milano, mentre il Pdl vorrebbe "una gara internazionale non aperta solo a pochi".

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