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Il servizio civile "deve essere aperto anche agli immigrati"

E' toccato nuovamente alla magistratura intervenire con un'ordinanza per imporre agli uffici competenti della Presidenza del Consiglio di riaprire il bando per l'accesso anche degli immigrati regolari

Non è bastata la sentenza di un giudice che già quasi due anni fa aveva sanzionato il comportamento ''discriminatorio'' da parte dello Stato, ma ce n'è voluta un'altra sulla stessa linea.

E questo perché quando, poco più di un mese fa, è stato pubblicato un nuovo bando per cercare volontari disponibili al servizio civile è stata inserita ancora una volta quella clausola che impediva agli stranieri residenti in Italia di partecipare.

Così martedì è toccato nuovamente alla magistratura intervenire con un'ordinanza per imporre agli uffici competenti della Presidenza del Consiglio di riaprire il bando per l'accesso anche degli immigrati regolari.

Secondo il giudice Fabrizio Scarzella della sezione Lavoro del Tribunale di Milano, infatti, sulla base dell'articolo 2 della Costituzione deve essere permesso ''allo straniero residente in Italia di concorrere al progresso materiale e spirituale della società e all'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale attraverso la sua partecipazione al servizio civile nazionale''. A presentare il ricorso, accolto dal magistrato, sono state le associazioni 'Studi Giuridici sull'Immigrazione' e 'Avvocati per Niente Onlus'. 

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