Martedì, 22 Giugno 2021
Economia Viale Alfa Romeo

Centro commerciale di Arese, la campagna della Cgil: "Pochi diritti per i lavoratori"

Il sindacato si scaglia contro il nuovo centro commerciale. Secondo i dati della Filcams-Cgil, su 2.500 lavoratori sono pochi quelli con il tempo indeterminato

Il Centro commerciale di Arese (Saraphoto91, Instagram)

La Filcams-Cgil va all'attacco del Centro commerciale di Arese. Appena aperto, subito sul banco degli imputati per i contratti di lavoro "precari" che, a dire del sindacato, sarebbero sovra-utilizzati per i lavoratori della struttura. E' stata anche aperta una pagina Facebook apposita, "I diritti al Centro", che si rifà in maniera neanche troppo implicita al nome proprio ("Il Centro") dello shopping mall di Arese.

Si sa, i centri commerciali hanno molti nemici. I partiti di centrodestra sono spesso contrari (e infatti in regione Lombardia è in vigore una moratoria su quelli nuovi), i negozianti dei paesi coinvolti sono sovente sulle barricate (come se vi fosse reale concorrenza e non complementarietà). I sindacati, dal loro canto, pongono al centro della loro polemica i diritti dei lavoratori, che dipendono strettamente dalla formula contrattuale scelta.

E proprio qui sta il punto: la Filcams-Cgil contesta il fatto che, su 2.500 lavoratori ad Arese, solo una minoranza è stata assunta con il tempo indeterminato, e cita l'esempio di Primark, che dà lavoro a 400 persone di cui poco più di una quarantina a tempo indeterminato. La maggior parte è assunta con scadenze al massimo di un anno.

La Filcams-Cgil contesta anche il largo uso dei vaucher e del lavoro a chiamata, "anche quando sarebbe vietato". Il centro di Arese è stato aperto dopo il varo del Jobs Act e quindi tutti i contratti "risentono" (o, secondo alcuni, si avvantaggiano) della riforma del lavoro voluta e varata dal governo Renzi. 

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