Milano dalla parte dei commercianti più colpiti dalla crisi: cinque milioni per farli ripartire

L'obiettivo è uno solo: sostenere l'occupazione e rilanciare l'economia. Come ottenerli

Immagine repertorio

Un aiuto per i commercianti e le imprese di vicinato milanesi. L'obiettivo? Sostenere l'occupazione e rilanciare l'economia. Sono state approvate dalla Giunta di Palazzo Marino le linee di indirizzo per l’assegnazione dei contributi per la creazione e stabilizzazione di posti di lavoro a favore delle microimprese di vicinato e di prossimità appartenenti ai settori economici più provati dalla pandemia. I contributi ammontano a 5,5 milioni di euro e provengono dal Fondo di Mutuo Soccorso istituito lo scorso 9 aprile dal Sindaco Sala; la destinazione di questi fondi straordinari è stata indicata dal Consiglio comunale in un apposito Ordine del Giorno.

“Con questi fondi – spiega l’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani – vogliamo favorire interventi mirati a sostegno del lavoro e dell’occupazione, cercando di scongiurare i gravi effetti che deriverebbero dalla chiusura di tante piccole attività di vicinato. Realtà che oltre a costituire un imprescindibile presidio sociale che aiuta ad animare le vie cittadine, hanno un ruolo strategico per la città e contribuiscono in maniera imprescindibile alla vita dei territori e dei quartieri. L’intervento approvato oggi, grazie anche al lavoro del Consiglio comunale, presta particolare attenzione alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro, premiando quelle attività che scelgono di investire in capitale umano”.

Chi potrà accedere ai contributi

Ai contributi potranno accedere le microimprese dei settori economici più colpiti durante il lockdown: attività commerciali al dettaglio in sede fissa (ad esclusione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità), servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici etc.), attività della ristorazione, strutture ricettive e agenzie di viaggio che abbiano fino a 5 dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato full time e che abbiano subito almeno 56 giorni di chiusura obbligatoria.

Nello specifico i fondi andranno a coprire le spese sostenute dall’impresa per effettuare nuove assunzioni di personale con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata di almeno 12 mesi o con contratti di apprendistato o la stabilizzazione di personale già assunto con contratto in scadenza.

Le formule previste

Due le formule di sostegno previste. La prima, un contributo sino ad un massimo di 20mila euro a copertura delle spese sostenute per la creazione di rapporti di lavoro subordinati a tempo indeterminato. La seconda, una copertura economica per contratti a tempo determinato, della durata di almeno 12 mesi, o di apprendistato sino a un massimo di massimo di 15mila euro. 

In entrambi i casi i fondi saranno assegnati nella misura dell’80% della spesa presunta e saranno erogati nella misura dell’80% della spesa effettivamente sostenuta e rendicontata. Sono considerati ammissibili i contratti stipulati dopo l’1 giugno 2020.

Tutte le informazioni e la documentazione necessaria per la presentazione della domanda saranno disponibili nel mese di settembre sul portale del Comune di Milano.

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Il fondo di Mutuo Soccorso: cos'è

Il Fondo di Mutuo Soccorso è stato istituito durante il periodo di ‘lockdown’ e ha raccolto i contributi dei privati (ampliato poi con fondi comunali) con l’intento di portare un aiuto immediato a chi ha più subito gli effetti dell’emergenza Covid. Grazie al confronto con il Consiglio comunale che ha indicato i settori cui indirizzare i fondi, sono già stati destinati contributi per il sostegno delle categorie fragili e in difficoltà, attraverso i buoni spesa e contributi per l’affitto; sostegno anche alle piccole imprese culturali, al comparto educativo privato per l’infanzia, alla rete milanese delle associazioni e dei concessionari sportivi.

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